REGGINA, Mastour parla del passato: "Troppo clamore attorno a me. Sono determinato e pronto a mettermi a disposizione"

17.10.2019 19:35 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
REGGINA, Mastour parla del passato: "Troppo clamore attorno a me. Sono determinato e pronto a mettermi a disposizione"

Intervistato qualche giorno fa da tmw, Hachim Mastour, promesso sposo della Reggina, ha parlato delle vicende della sua carriera e dello spirito con il quale si prepara ad una nuova avventura professionale:

"Voglio ricominciare a giocare, a fare quello che più mi riesce. Sono convinto che presto tornerò ad essere un giocatore vero. Sono determinato a raggiungere questo obiettivo. Ho cercato di dare preferenza ad ambienti che sappiano aspettarmi e farmi crescere lontano dai vecchi fasti perché, lo ribadisco, il mio desiderio è solo quello di allenarmi con serietà, per aiutare in campo la squadra che avrà avuto fiducia in me. Fisicamente sto benissimo. Mi sto allenando quotidianamente e i dati che ho sono confortanti. Mi vedrete presto in campo".

Sui motivi che non gli hanno permesso di spiccare il volo:"Ha inciso il clamore mediatico con cui arrivai al Milan, che di conseguenza ha spinto società e intermediari a vedere in me, più una occasione di guadagno, che non un profilo sportivo da far crescere ed aspettare. Questo ha penalizzato la mia crescita sportiva, anche perché io volevo esclusivamente giocare. Del resto mi importava poco. Lo dimostra il fatto che mi sono sempre allenato e comportato con serietà, tanto al Malaga che allo Zwolle".

Sulla sua avventura al Milan: "Lì sono stato benissimo. E' stata una famiglia, per me. Ma forse, col senno di poi, a 14 anni avrei potuto scegliere un club europeo come l'Ajax, che era interessato a me, e che forse mi avrebbe tenuto più alla lontana dai riflettori italiani. Oppure, avrei potuto optare per una squadra meno storica, in un ambiente più a misura d'uomo, per crescere con calma. Ad esempio, all'ultimo anno di Milan, avrei voluto giocare con la Primavera, anzichè essere aggregato con la prima squadra. Purtroppo, le grandi aspettative che c'erano hanno finito col limitare il mio minutaggio in campo, che era quello che più mi interessava".