REGGINA, LA FORZA INTERIORE E LA SIGNORILITÀ

24.01.2023 13:00 di Valerio Romito   vedi letture
REGGINA, LA FORZA INTERIORE E LA SIGNORILITÀ

Vi sono momenti, nel corso di una stagione, che possono costituire uno spartiacque fondamentale utile non solo a determinare il risultato, ma a capire se una squadra possiede determinati requisiti che, nel lungo periodo, tenderanno a risultare decisivi per raggiungere obiettivi più o meno prefissati.

Quando al 29’ del primo tempo Pettinari sfruttava al massimo la prima occasione capitata agli ospiti, sarebbe stato facile divenire preda di mille paure alla luce dei precedenti casalinghi delle ultime uscite, nonché dei pochi ma ingenerosi mugugni riscontrati in occasione della sconfitta con la Spal, e soccombere irrimediabilmente durante i pochi minuti di naturale sbandamento, immediatamente successivi allo svantaggio, in cui la gara avrebbe potuto prendere una direzione quasi irreversibile: invece la squadra ha provvidenzialmente reagito con tenacia e pazienza recuperando un risultato fondamentale nell’economia del campionato, tenendo botta persino all’ennesimo pasticcio VAR di una condotta arbitrale sin qui decisamente disastrosa nei confronti dei colori amaranto.

Se poi aggiungiamo che uno dei protagonisti della reazione si è rivelato quel Gori sin qui oggetto più di critiche (spesso più motivate che gratuite) ma il cui atteggiamento sabato ha trainato i compagni verso il ritorno alla vittoria tra le mura amiche dopo oltre due mesi di digiuno al Granillo, ciò costituisce un ulteriore sintomo di una forza interiore capace di pervadere il gruppo guidato da Inzaghi, e che in un torneo così carico di difficoltà e concorrenza spietata può rivelarsi un fattore capace di andare persino oltre capacità di tipo tecnico o tattico.

Il tutto, ovviamente, non può essere scevro dal concetto secondo cui il bene o il male arrivano sempre dall’alto: abbiamo sempre sottolineato in passato come il modo in cui si pone una società di calcio importante, anche e soprattutto in termini comunicativi in un ambiente in cui ogni parola ha un peso specifico determinante, rappresenta la cartina di tornasole dell’ambiente in cui operano tecnici e calciatori, per cui non si può non rimarcare, al di là di qualsiasi intento piaggeristico che, come dicono i fatti, mai ha caratterizzato questa testata, la signorilità oggettivamente e continuamente dimostrata dai vertici di Via delle Industrie, anche a fronte di situazioni che ben potrebbero provocare “reazioni” giustificabili, e che può divenire elemento ulteriormente decisivo a comporre il puzzle finale.