REGGINA, LA FORZA DEL CONDOTTIERO E L’ORGOGLIO DELLA VECCHIA GUARDIA

16.08.2022 13:00 di Valerio Romito   vedi letture
REGGINA, LA FORZA DEL CONDOTTIERO E L’ORGOGLIO DELLA VECCHIA GUARDIA

Al tifoso attento e soprattutto scaramantico non sarà certamente sfuggito come l’ultimo esordio vittorioso lontano da casa, in cadetteria, risalga al lontano agosto 2009, quando il successo in extremis a Cesena portava l’illusione di un possibile ed atteso prosieguo di campionato trionfale, illusione che sarebbe svanita quasi subito. Ma le differenze rispetto ad allora, come appare palese, sono tante e sostanziali.

Il blitz al Manuzzi, ottenuto piuttosto fortunosamente ed in maniera oggettivamente immeritata, servì soltanto a mascherare temporaneamente tutti i limiti di una squadra dai nomi altisonanti costruita sulla carta per dominare il torneo, ma che ben presto finì per naufragare preda dei suoi conflitti interni e delle contraddizioni di un allenatore ormai in fase calante; domenica sera invece abbiamo ammirato una compagine che sprizzava freschezza ed energia da ogni poro, e soprattutto la piacevolezza di una manovra che in riva allo stretto non si riscontrava da diverso tempo.

Appare ovvio l’avvertimento di evitare inutili voli pindarici, forti delle esperienze, anche recentissime, di squadre partite fortissimo ma destinate ad un ridimensionamento precoce quanto doloroso, ma volendo limitarsi ad analizzare l’immediato presente, risulta altrettanto innegabile come si respiri un’aria diversa, un entusiasmo che sembrava pericolosamente sopito, e come tutto ciò sia accreditabile per gran parte alla scelta compiuta dalla società relativamente al suo condottiero, la cui mentalità vincente trasuda prepotentemente e costantemente; né possono ignorarsi le circostanze oggettive che hanno visto gli undici in campo dominare l’avversario in lungo e in largo (da oggi in preda agli incubi amaranto, avendo subito ben dieci reti negli ultimi tre scontri casalinghi con i reggini) nonostante un organico incompleto per le varie e note vicissitudini, ed una preparazione atletica che non può ancora essere ottimale, prova ne sono stati gli ultimi minuti fisiologicamente disputati in chiara apnea, circostanze queste che paradossalmente aumentano i meriti dell’ex bomber rossonero, capace finanche di rivitalizzare tantissimi elementi provenienti dalla scorsa stagione e che in terra estense si sono orgogliosamente rivelati come i veri protagonisti della serata.

Godiamoci dunque (e meritatamente) il primo vittorioso ciak stagionale, in attesa di un nuovo arduo banco di prova in casa delle fere umbre, e con la curiosità di scoprire quanti e quali miglioramenti potranno apportare gli innesti di rientro da squalifiche ed infortuni, o magari da un mercato che potrebbe ancora riservare almeno un ultimo tassello.