REGGINA, IL PAGELLONE FINALE – ATTACCANTI: DENIS HIGHLANDER

16.05.2021 13:00 di Valerio Romito   Vedi letture
REGGINA, IL PAGELLONE FINALE – ATTACCANTI: DENIS HIGHLANDER

DENIS 8 – Quando l’età diventa un optional, quando la classe è eterna, quando sbagli due rigori consecutivi che taglierebbero le gambe a chiunque ma che invece diventano uno sprone per fare ancora meglio, questo è il Tanque, eterno ragazzino, un guerriero che alle soglie dei 40 riesce ancora ad emozionare ma soprattutto ad incidere e trascinare i compagni con il suo esempio, cinque gol per l’argentino ma tutti decisivi ed un fine carriera che ancora non sembra voler apparire all’orizzonte

MONTALTO 7 – Alle spalle stagioni esaltanti (vedi Terni) ma anche interlocutorie, al suo arrivo non si ha l’impressione di aver preso il bomber da doppia cifra, tuttavia il tagliagole si dimostra attaccante concreto e coriaceo, ma soprattutto uno che non tira mai la gamba indietro, ed i sei gol rispetto al minutaggio con cui viene utilizzato rappresentano un bottino niente male, e che aumenta la curiosità per una ulteriore verifica in un campionato intero

RIVAS 7 – Che l’honduregno avesse buoni margini di miglioramento, soprattutto in fase realizzativa lo si era intuito la scorsa stagione, ed infatti è innegabile come l’esterno di proprietà Inter si a quello che abbia compiuto i progressi più evidenti, dimostrando di poter rappresentare un fattore importante e decisivo in questa categoria, per lui 5 gol, tante giocate decisive e l’attesa per vedere se la sua avventura in amaranto potrà continuare, magari con ulteriori miglioramenti…

OKWONKWO 6 – Calciatore di difficile interpretazione questo ragazzone dai mezzi fisici importanti, che a volte sembra poter disporre a piacimento delle difese avversarie, ma altrettanto spesso sembra quasi estraniarsi dalla partita in corso, l’impressione è che con una buona gestione ne possa venir fuori un attaccante di grande interesse, ma probabilmente tutto ciò potrà avvenire altrove

MENEZ 5,5 – L’asso francese rappresenta l’aspetto più controverso della stagione appena terminata, campione dalle indiscusse risorse che però ha dimostrato per troppo poco tempo, complici gli infortuni di inizio stagione ed una scarsa compatibilità con i metodi dell’allenatore che gli ha sì riservato un utilizzo con il contagocce, in cui però l’ex PSG ha tentato molto poco di fargli cambiare idea, resta un patrimonio di questa società ma il suo futuro in amaranto è tutto da chiarire, per il bene di tutte le componenti

PETRELLI S.V.