"Reggina, futuro nerissimo: decisivi i prossimi 42 giorni", l'analisi di Gaz.Sport

11.05.2022 10:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
"Reggina, futuro nerissimo: decisivi i prossimi 42 giorni", l'analisi di Gaz.Sport
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© foto di Andrea Rosito

Completa e realistica analisi di Gazzetta dello Sport, pagine Sicilia e Calabria, sulla situazione della Reggina 1914 srl.

"Reggina, futuro nerissimo: decisivi i prossimi 42 giorni", scrive la Rosea in merito alla vicenda della squadra amaranto, incappata nella gestione  Gallo, la più buia dell'intera storia della gloriosa società amaranto.

"La Reggina 1914 srl sta vivendo le ore più drammatiche e difficili della sua giovanissima storia. Dopo che l’inchiesta della Gdf ha decapitato il vertice del club, di fatto retto dal solo Gallo, factotum e amministratore unico della società che ha militato in serie B fino a venerdì sorso, controllata a sua volta dalla Club Amaranto srl e facente capo, di conseguenza, alla M&G Multiservizi. Il pallino del match adesso è passato nelle mani dell’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Roma, l’avvocato Katiuscia Perna. Si attende il viaggio a Reggio Calabria della professionista, che però deve tutelare e avere un pensiero anche verso i lavoratori delle 18 società della galassia M&G sequestrate a Gallo. Nessuna corsia preferenziale verso il calcio, anche perché bisognerà tutelare gli oltre 1700 dipendenti che rischiano di trovarsi disoccupati da un momento all’altro. Nel caso della società calcistica la Perna, come avrà il via libera da parte del Gip Annalisa Marzano, nominerà un nuovo soggetto al posto di Gallo, che di fatto taglierà fuori dalla scena lo stesso imprenditore di Primavalle, il quale al momento ha deciso di non presentare le proprie dimissioni. Tiene duro il calabro-romano e non intende gettare la spugna così come fece Ferrero nella Sampdoria, dopo l’inchiesta che ha travolto la sua attività primaria.

Non c’è intanto la data del possibile incontro tra l’amministratore giudiziario, i rappresentanti della Reggina e quelli istituzionali, in particolare il sindaco facente funzioni Brunetti e il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Versace. Perna deve ancora analizzare appieno le carte e quantificare i reali debiti del club, che però di fatto non ha molte vie d’uscita in vista delle prossime scadenze federali, vedi quelle del 16 e 31 maggio, ma soprattutto quella decisiva del 22 giugno. La Reggina 1914 srl, per essere chiari, non ha degli asset di proprietà per risultare appetibile. Il Centro Sportivo Sant’Agata è in concessione sino al 2040 (ma il mancato rispetto può causare la decadenza della stessa), il Granillo è dato in uso, mentre il parco calciatori può annoverare pochissimi elementi eventualmente rivendibili, vedi in particolare Rivas e Giraudo. Risulterebbe altresì complicato anche cedere ultratrentenni con ingaggi esosi e contratti blindati, per altri anni ancora con la Reggina.

Per quanto riguarda il discorso di eventuali interessi di altri soggetti, il passaggio propedeutico è la nomina di un amministratore del club, che a quel punto potrebbe anche ricevere proposte per rilevare per intero la società. Resta però da comprendere chi può proporsi per rilevare una società gravata da debiti milionari, con le casse vuote e con molte problematiche extra da risolvere, oltretutto con una società indirettamente invischiata in una vicenda dai tanti lati oscuri, quella della M&G, che ha avuto una rilevante eco a livello nazionale. Di contro, va detto che i contributi previsti per le squadre di serie B, si aggirano sui 7-8 milioni di euro, tale quota può indubbiamente spingere qualcuno quanto meno a provarci a tenere in vita la realtà amaranto, che di contro sarebbe costretta a ripartire dalle categorie dilettanti. Nessuno vuole credere alla iattura del settimo anno, ricordando il mese di giugno 2015 quando la Reggina 1986 di Lillo Foti fu cancellata per i debiti", sottolinea il quotidiano sportivo.