REGGINA, È ORA CHE LA REGOLA TORNI AD ESSERE ECCEZIONE

17.01.2021 16:21 di Valerio Romito   Vedi letture
REGGINA, È ORA CHE LA REGOLA TORNI AD ESSERE ECCEZIONE

Se non è record mondiale poco ci manca, e comunque non si ricordano, da tifoso amaranto, altre stagioni, quantomeno riferite agli ultimi decenni, in cui la squadra non sia riuscita a trasformare tutti e tre i rigori finora concessi. Oltre il dato statistico, per quanto desolante, non si deve però ricadere nell’errore, come già evidenziato molte volte, di ricondurre le ritrovate difficoltà in campionato ad una mera questione episodica o cabalistica, poiché l’ennesima débâcle casalinga non può che essere attribuita, ancora una volta, ai conclamati problemi strutturali dell’attuale rosa.

Si era già sottolineata, in sede di apertura del mercato di riparazione, l’assoluta urgenza nel reperire elementi in grado di colmare le lacune più evidenti, per inciso in porta ed in attacco, ma mentre tra i pali è prontamente giunto a Reggio un elemento di esperienza ed affidabilità (almeno sulla carta), l’unica novità schierata contro il Lecce nel reparto offensivo ha riguardato l’esordio di Gabriel Charpentier, al quale certamente va attribuito l’oscar quale calciatore più sfortunato dell’anno, visto il nuovo infortunio che continuerà a tenerlo fuori ancora un bel po’, ma che razionalmente non poteva costituire la panacea per le difficoltà realizzative amaranto, poiché ci rifiutiamo di credere che la società potesse ritenere che un ventunenne certamente talentuoso e promettente ma fermo da un anno e con nessuna presenza in serie B, potesse da solo rappresentare la soluzione per rinforzare il reparto.

Abbiamo dunque assistito ad una rappresentazione già nota del nostro tribolato torneo, caratterizzata dal solito dominio sterile, gran possesso palla, ma in cui il punteggio finale ha nuovamente arriso ad un avversario che, con il minimo sforzo, ha portato a casa l’intera posta in palio avendo a disposizione, evidentemente, chi riesce a capitalizzare al massimo la minima opportunità concessa: è bene precisare che, ovviamente, non tutti i gol di una squadra provengono dagli attaccanti, e che disporre nel proprio organico di altri elementi capaci di contribuire al tabellino dei gol è certamente un valore aggiunto se costituisce un’eccezione, mentre se nel corso dei novanta minuti le conclusioni a rete scaturiscono dai vari Loiacono, Cionek, Di Chiara, Liotti, Folorunsho, Rivas ma nessuna dalle punte pure, così come se in 18 partite disputate l’unico gol realizzato da un attaccante di ruolo è scaturito da un calcio da fermo ed il capocannoniere stagionale è un terzino, è innegabile che in casa Reggina l’eccezione è diventata regola, e bisogna fare di tutto perché torni ad essere il contrario.

Aspettiamo quindi fiduciosi che la restante parte di gennaio possa regalare l’auspicato elemento di categoria ad un tecnico che non merita di veder vanificato tutto il buon lavoro che certamente è stato portato avanti dal suo arrivo, per giocarsela ad armi pari con tutti e venire fuori da una situazione di classifica eccessivamente mortificante e che non rispecchia le potenzialità dell’organico. Ma guai a giocare col fuoco…