REGGINA, ADESSO IL FINALE PUÒ DIVENTARE INTRIGANTE

07.04.2021 16:30 di Valerio Romito   Vedi letture
REGGINA, ADESSO IL FINALE PUÒ DIVENTARE INTRIGANTE

Che il week end di Pasqua si sarebbe dimostrato decisivo per le sorti del campionato amaranto non era un mistero per nessuno, in particolare nell’ottica del raggiungimento della permanenza in cadetteria, seppur virtuale ed ovviamente non matematica.

I quattro punti conquistati nelle due temibilissime trasferte in terra veneta, che hanno permesso a Crisetig e soci di attestare il vantaggio sulla quint’ultima a nove lunghezze quando mancano appena sei turni al termine della stagione regolare, pongono indubbiamente una serissima ipoteca sul raggiungimento di quello che, tramontati i proclami iniziali, doveva essere il principale ed indispensabile traguardo stagionale dopo il ritorno in serie B, ossia la salvezza, e dunque il non precipitare nuovamente in un inferno da cui siamo stati abilissimi a venir fuori e da cui bisogna restare alla larga il più a lungo possibile.

Questa testata ha sempre cercato, realisticamente, di tenere bassa l’asticella delle ambizioni (dell’attuale annata, ovviamente), proprio in virtù delle esperienze vissute negli ultimi decenni, quando, al pari di quanto accaduto ad inizio torneo, formazioni costruite, sulla carta, per primeggiare i rispettivi tornei si sono rivelate al di sotto delle aspettative, e la mancata capacità di ridimensionare in corsa l’obiettivo ha poi compromesso, o rischiato di farlo, in maniera irreversibile il prosieguo di campionato.

La prontezza e l’efficacia con cui, invece, società e quadri tecnici hanno saputo riadattarsi alle difficoltà impreviste, hanno certamente permesso alla squadra di vivere da protagonista il girone di ritorno, con un rendimento da prime della classe, prova ne è la grande autorità con cui sono state affrontate le due sfide contro team che stazionano da mesi in piena zona play off, riuscendo persino a sbancare un campo storicamente ostico e avarissimo di soddisfazioni come il Penzo di Venezia, al cospetto di una compagine in piena forma ed all’inseguimento della promozione diretta, e che probabilmente ai punti avrebbe meritato di conquistare il bottino anche nella seconda gara consecutiva esterna.

Allo stesso modo, coerentemente, non è eresia affermare che gli amaranto, da qui al termine, possono pensare di poter inseguire qualcosa di ben più prestigioso ed assolutamente impensabile un girone fa, quando l’attuale tecnico ereditò una squadra in piena zona retrocessione ed a pezzi sia fisicamente che mentalmente: è bene precisare che non sarà un compito facile raggiungere la quota spareggi, dovendo dipendere anche dai risultati degli altri oltre che mantenere un rendimento in linea con la brillantezza degli ultimi tre mesi, tuttavia una condizione finalmente esuberante in combinato disposto alla spensieratezza di chi sa di non correre più particolari pericoli, potrebbe favorire un finale di stagione piuttosto intrigante, e non vediamo l’ora di scoprirlo.