Nino Barillà e la Reggina, la sottile linea tra sogno e desiderio

11.08.2020 11:15 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Nino Barillà e la Reggina, la sottile linea tra sogno e desiderio

Era il 18 marzo quando il patron della Reggina 1914, Luca Gallo, aprì la strada all'ipotesi del ritorno a Reggio del trio Viola, Missiroli e Barillà. In una chat con i tifosi, il numero uno amaranto disse: "Faccio i complimenti a chi ha fatto la domanda... (con annesso sorriso)", alludendo dunque alla possibilità di approcciare al ritorno del trio.

Insomma, non una vera e propria trattativa, ma una decisa apertura alla possibilità di chiedere informazioni per i tre reggini doc. Se intanto la Reggina ha fatto alcuni passi verso i tre, lo sapranno solo gli uomini mercato amaranto o tutti i depositari dei segreti. Tanto per capirci, un desiderio di un tifoso resta tale, rientra nell'ambito del fantacalcio, quando arriva una sorta di conferma, in particolare del massimo esponente del club, il desiderio si trasforma in una possibilità e dunque il semplice tifoso è autorizzato, in un certo senso, a sperarci. Certo, poi il Covid e altre valutazioni possono aver stravolto le intenzioni.

Da subito Nicolas si è tirato fuori, sottolineando il suo legame con il Benevento e la voglia di misurarsi con la serie A, gli altri due non hanno mai nascosto di stare molto bene nelle rispettive formazioni.

Lo scorso 29 giugno, l'agente di Barillà ha sottolineato l'interesse della Reggina per il jolly, ma anche la centralità nel progetto tecnico parmense: come a dire, un minimo approccio c'è stato, non avendo motivi di dubitare delle parole dell'esperto agente. Con l'addio di Faggiano dalla poltrona di ds del Parma, Barillà ha dunque valutato l'addio al club e la ricca proposta del Monza ha fatto giustamente vacillare il centrocampista reggino: oltretutto le intenzioni dei brianzoli sono palesi, guardando anche alle mosse di mercato. Legittima scelta, probabilmente c'è solo da dire che la Reggina non ha quanto meno pareggiato la proposta del team di Silvio Berlusconi, al punto che un desiderio resterà sogno.