LA REGGINA, I CAVOLI A MERENDA E…CIONEK

28.10.2020 16:00 di Valerio Romito   Vedi letture
LA REGGINA, I CAVOLI A MERENDA E…CIONEK

Il giorno dopo l’eliminazione, tutto sommato indolore, dalla Coppa Italia ad opera del Bologna, avrebbe dovuto vedere incentrato il dibattito sportivo locale sulla prestazione comunque confortante della squadra che, seppur “rimaneggiata” almeno da un punto di vista di coesione tra reparti, non ritenendo che esistano prime e seconde linee, come ama ripetere insistentemente (e giustamente) Toscano, ma solo elementi con un minutaggio attualmente inferiore rispetto ad altri e, dunque, con una fisiologica minor attitudine alla gestione dei novanta minuti, è riuscita comunque ad impattare senza particolari patemi con i felsinei per oltre un’ora di gioco, salvo poi capitolare per l’ingresso, tra i padroni di casa, di elementi di caratura tecnica oggettivamente importanti persino in massima serie.

Invece da ieri sera l’attenzione degli sportivi reggini è stata monopolizzata dalle polemiche scaturite da un servizio giornalistico di cui ormai un po' tutti conosciamo i contenuti: non è compito di questa testata voler approfondire argomenti di natura civilistica di cui si stanno occupando organi competenti, e che fino a prova contraria nulla hanno a che spartire con moduli, tattiche, risultati e classifiche riguardanti la squadra amaranto, in un contesto nazionale in cui storicamente le vicende private e/o professionali dei proprietari di società di calcio, accertate o meno, difficilmente hanno poi influito sui destini sportivi delle rispettive squadre, ed appare persino superfluo citare casi specifici che hanno avuto ben altre ribalte mediatiche. Ecco perché appare oltremodo curioso, nonché fortemente scorretto ed inopportuno, che il medesimo sevizio sia stato aperto dal video di presentazione di Cionek, e dalle relative polemiche anch’esse sterili, quasi a voler infilare dalla finestra ciò che, ad oggi, c’entra col resto come i cavoli a merenda e dunque dovrebbe restare fuori da un portone chiuso a doppia mandata.

Il tutto rischia di distrarre una compagine che si appresta ad affrontare una serie di scontri in campionato che potrebbero dare una forte caratterizzazione, in un senso o nell’altro, alla stagione in corso, a cominciare da domenica pomeriggio nello scontro con una Spal appena retrocessa ma con chiare ambizioni di pronta risalita, e curiosamente ex squadra del nostro difensore involontario co-protagonista della vicenda. Si spera che ancora una volta l’ambiente sappia creare un guscio di protezione, anche a dispetto di un possibile (e deprecabile) “fuoco amico”, per il gruppo, la cui unica preoccupazione in questo momento dovrebbe essere quella del ritorno al successo in campionato, poiché una vittoria può rappresentare un valido toccasana per ogni tipo di malessere, sia esso motivato o semplicemente indotto…