Biennali e triennali, le agevolazioni del Decreto Crescita nel dettaglio

16.09.2020 11:50 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di TuttoSalernitana.com
Biennali e triennali, le agevolazioni del Decreto Crescita nel dettaglio

In epoca Covid, con la drastica riduzione degli introiti, bisogna anche e sopratutto prestare massima attenzione ai bilanci. Il calcio è diventato un business e i club sono delle vere e proprie aziende, con relativi impegni dal punto di vista fiscale, spesso decisamente gravosi.

Qualche tifoso della stessa Reggina ha storto un pò il muso in seguito all'ingaggio per più anni di qualche calciatore, ma ci sono anche argioni di opportunità fiscale (e non solo il mero aspetto tecnico).

Nel 2018, il Governo Renzi ha varato il cosiddetto Decreto Crescita, che prevedeva, in sintesi, che venisse tassato – a fini Irpef – solo il 70 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia da lavoratori residenti all’estero (da almeno 5 anni) che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato.

Nell'aprile 2019, l'Esecutivo ha abbassato dal 70 al 30 per cento la quota di reddito totale percepito da cui si ricava l’Irpef da versare allo Stato (concedendo quindi un vantaggio fiscale ancora maggiore a chi dall’estero si trasferisce in Italia) e ha abbassato a due anni il periodo in cui si deve aver avuto la residenza all’estero. Il vantaggio fiscale previsto dal governo Conte 1 vale per almeno cinque anni per il lavoratore si impegna "a risiedere in Italia per almeno due anni".

Alcuni emendamenti hanno poi fissato in una detassazione al 50 per cento, e non del 70 per cento. "per i redditi degli sportivi professionisti rimpatriati".

In sintesi, questo vantaggio si riflette dunque sulle società, che possono proporre contratti al netto più ricchi, allo stesso costo lordo di quelli che offrivano prima della nuova norma. La differenza non è mica di poco conto, per il calciatore e per la società

Anche per tale ragione,. la stessa Reggina ha cercato di sfruttare questo indubbio vantaggio fiscale, al punto da richiamare in Italia calciatori come Denis, Lafferty e lo stesso Faty. Come spiegato in precedenza, il club deve sottoporre ai calciatori un contratto almeno di due anni, per entrare nel regime di favore.