Reggina, Tempestilli a TuttoReggina: "Non sono un signor si"

12.02.2021 12:00 di Lorenzo Vitto   Vedi letture
Reggina, Tempestilli a TuttoReggina: "Non sono un signor si"

Antonio Tempestilli ai saluti. L'ex dg della Reggina ha parlato della separazione con il club di Luca Gallo,, spiegando a 360 a TuttoReggina.com tutte le vicende che hanno condotto all'ennesimo cambio nell'organigramma societario:

Iiriti, Gianni, Tempestilli, una sedia che scotta quella da direttore generale?

"Non saprei, io stavo molto bene, ero felice e sereno di fare il mio lavoro"

Cosa l'ha spinta a dare le dimissioni, subito accettate dal presidente Gallo?

"Una serie di situazioni che non mi erano più congeniali, ho preferito evitare.... Penso di essere abbastanza coerente con i miei principi di vita. Non so se sia giusto o sbagliato, preferisco essere in pace con la mia coscienza".

Da responsabile del settore giovanile è scoppiata la grana Covid con alcuni ragazzi contagiati. Può essere stato uno dei motivi?

"Credetemi, lo giuro sulle persone più care, sono solo calunnie di gente che si deve vergognare di quello che dice e scrive. Ci sono i testimoni, ci sono mille persone che possono provarlo. Non voglio portarli in Tribunale perché perdo solo tempo".

Come mai tutti queste novità nel settore giovanile?

"Abbiamo cercato di lavorare, anche compatibilmente con gli impegni della Prima Squadra. Al Sant'Agata ci sono tante splendide persone che lavorano, che amano la Reggina a differenza di altre".

Da dg plenipotenziario a dipendente?

"Chiaro che una causa che ha portato alle dimissioni c'è, non sono pazzo io che me ne vado senza motivo. Ci sono diverse visioni per portare avanti il lavoro, non è detto che quello che dice il presidente è sbagliato o quello che dico io sia giusto e viceversa. Quando determinate cose non combaciano, è giusto che ognuno vada per la propria strada. Mi dispiace perché a Reggio ci sono le componenti per lavorare bene e per far tornare la squadra ai fasti di un tempo, questo è il mio rammarico. E' stata una bellissima esperienza, ho costruito bellissimo rapporti che porterò per sempre: è la vita, fa parte del nostro mondo. Ho ricevuto tante attestazioni di stima, con la gente ho costruito qualcosa di buono".

Cosa si rimprovera di questa esperienza?

"Forse in qualche circostanza avrei dovuto essere più diplomatico, ma è il mio carattere e dico quello che penso".

Sui rapporti con Baroni e la Prima Squadra?

"Ottimi, fantastici".

Tempestilli è stato l'unico a dimettersi...

"Ognuno agisce per come ritiene giusto fare. Io ho lasciato un anno e mezzo di contratto, non voglio sindacare ciò che fanno gli altri. Quando mi guardo allo specchio sono consapevole di essere a posto con la mia coscienza. Posso guardare tranquillamente in faccia il presidente Gallo, non ho scheletri nell'armadio. Forse l'unica accusa che mi si può fare è che sono signor no e non signor si, ma questo per essere utile alla causa".

Sulle operazioni di compravendita, tutto come previsto?

"Il presidente mi ha fatto i complimenti su come abbiamo condotto la campagna, facendo anche risparmiare qualche soldino. Gallo voleva fortemente Iemmello, ma questa operazione non patrimonializzava il club. Il presidente è un generoso, ama la squadra e farebbe di tutto per portarla in A. Ma c'è anche una programmazione da fare, ci sono degli step da passare, non si può ottenere tutto dall'oggi a domani. Sono riusciti ad ottenere la vittoria del campionato di C, forse però investendo eccessivamente e oggi quei soldi hanno un peso".

Sul futuro della Reggina?

"Mi auguro il meglio possibile perché il popolo reggino merita questo, vorrei che la gente possa gioire per i successi della Reggina".