COMI - La scheda del neo attaccante amaranto

05.07.2012 13:45 di  Redazione Tuttoreggina   vedi letture
COMI - La scheda del neo attaccante amaranto
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© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Ecco una esaustiva e completa scheda di Gianmario Comi, redatta dal nostro Antonio Paviglianiti per il portale amico generazioneditalenti.com.

Nome: Gianmario
Cognome: Comi
Data di nascita: 3 maggio 1992
Luogo di nascita: Torino
Età: 20 anni
Ruolo: Punta centrale
Piede preferito: destro
Altezza: 186 kg

Il suo nome è stato accostato, dopo le splendide prestazioni dell'ultima stagione, a tanti club della cadetteria. Cesena e Reggina sembrano le squadre più intenzionate ad accaparrarsi le prestazioni di Gianmario Comi. Torinese di nascita, tifoso  del Toro fin da piccolo. Figlio d'arte, suo padre Antonio debuttò con la maglia granata,  cresce nel settore giovanile torinese.  Nella stagione 2007/2008 debutta, sotto la guida del neo tecnico del Pescara, Beppe Scienza, con la Primavera. A soli 15 anni, dunque, il giovane Gianmario si ritrova catapultato in una categoria dove si confronta con ragazzi più grandi di qualche anno. Timbra il cartellino da titolare ben 8 volte, subentrando a gara in corsa ben quattro volte. Non trova la gioia del primo gol ma, nello stesso anno, si sbizzarrisce con gli Allievi Nazionali che trascina alla conquista del quarto posto nel girone A a suon di gol.  Fin dai primi anni di carriera la sua stazza imponente, rispetto ai coetanei, lo avvantaggia. E' Primavera anche l'anno successivo, sempre con Beppe Scienza. Questa volta, però, il giovane Gianmario serve i compagni e  si regala per tre  volte l'emozione del gol, nonostante abbia timbrato quindici presenze, ben otto da subentrato a gara in corso. La conquista della Nazionale, nel maggio 2008, lo galvanizza. Inoltre, anche la Prima squadra, dimostra, con le convocazioni, di credere tanto nel ragazzo. Spesso, infatti, si aggrega ai "grandi" senza però trovare mai spazio. E' la stagione successiva a essere quella della consacrazione. Dopo aver consolidato la propria esperienza nelle due annate precedenti, Gianmario Comi, si rende protagonista di una stagione da prima donna. L'approdo di Tonino Asta alla guida della Primavera è quella spinta che serve al giovane Comi. Con l'ex capitano dei granata, infatti, il giovane 1992  si era trovato a meraviglia già nel corso dell'esperienza con gli Allievi Nazionali. Un allenatore che lo ha coccolato anche nei primi passi verso il mondo del calcio avendolo avuto anche nei Giovanissimi. Il primo anno di Asta, sfiora la doppia cifra trafiggendo, per ben nove volte, il portiere avversario. Quattro, invece, sono gli assist. Il tutto condito da 19 presenze da titolare. L'anno successivo il tanto atteso exploit definitivo. Con diciotto reti messe a segno spinge la propria squadra agli spareggi per accedere alla fase finale del campionato Primavera. Il sorteggio dice Inter e per Comi e compagni c'è poco da fare.

La grande stagione però lo mette in evidenza tanto da attirare l'attenzione di tante squadre che lo vorrebbero già in prestito. Il Torino, però, non lo vuole cedere. O almeno, non fino a quando, in ambito dell'operazione Verdi, tra Milan e granata, entra in gioco proprio Comi. L'attaccante, così, si scuce di 'dosso il granata, maglia che indossa fin dai primi calci. A Milano la vita non è facile. Abituato a giocare a casa da sempre, i primi tempi dovrebbero servire per ambientarsi. E, invece, Gianmario stupisce tutti a suon di gol. Prima giornata di campionato, in trasferta a Padova, vittoria rossonera per 4-1 con due reti del neo arrivato. A novembre dà il meglio di sè. Contro Atalanta e Cittadella, difatti, mette a segno un'altra tripletta. I suoi gol, insieme a quelli di Ganz, proiettano il Milan alle final eight. Nelle fasi finali di Gubbio si rende protagonista di due buone gare. Nel quarto di finale contro la Juventus manda in gol Valoti, per il raddoppio che vale la qualificazione. Contro l'Inter, invece, mette a segno una doppietta dal gusto amaro, visto che il Milan si deve arrendere a Samuele Longo.