EURO 2020, Locatelli: "Che emozione giocare l'Europeo"

09.06.2021 16:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
EURO 2020, Locatelli: "Che emozione giocare l'Europeo"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

(FIGC) - L’antivigilia dell’esordio azzurro a Uefa Euro 2020 è un concentrato di speranze e consapevolezze, voglia di dimostrare e sogni da realizzare. Un mix ben assemblato nelle parole di Manuel Locatelli, che nella conferenza di oggi al Media Centre di Coverciano non ha nascosto il proprio desiderio, realizzato, di essere presente all’Europeo. Un sogno che ha radice lontane: “È davvero emozionante – ha sottolineato il centrocampista azzurro - essere qui oggi, a preparare una manifestazione così prestigiosa. Speravo fin da bambino in un’opportunità del genere: scendere in campo per rappresentare tutti gli italiani è per me un motivo di grande orgoglio, una di quelle cose da raccontare ai propri figli.

Questo è stato un anno difficile per tutti, ma il fatto che l’Europeo sia stato posticipato a quest’estate mi ha favorito: mi sento più maturo e più responsabile con una stagione in più sulle spalle. Il mio ruolo? Mi trovo benissimo a giocare in due a centrocampo, come faccio nel Sassuolo, e quando impostiamo la manovra in due in Nazionale: questo mi permette sia di dare equilibrio che di tentare la giocata”.

Quindi un passo indietro, a ripercorrere quella notte di settembre ad Amsterdam, quando contro l’Olanda è arrivato l’esordio con la Nazionale maggiore: “È stato meraviglioso uscire tra gli applausi dei miei compagni. Ma non bisogna adagiarsi dopo una bella prestazione: bisogna dimostrare di essere maturi in ogni partita”.

Centrocampista, con un idolo nello staff tecnico a dargli indicazioni (“Mi auguro di poter raggiungere un giorno i livelli di De Rossi”), Manuel Locatelli ha parlato anche di alcuni suoi compagni di reparto e delle loro caratteristiche: “Quando sono arrivato in Nazionale non vedevo l’ora di scoprire dal vivo quanto fosse forte Verratti: con la palla tra i piedi è fenomenale. Jorginho? Ha una grande dote: riesce a far giocare bene anche i propri compagni. Dà equilibrio e fiducia a tutta la squadra. Per quel che mi riguarda, invece, voglio migliorarmi nella capacità di fare gol e anche nella gestione della palla all’interno della partita: devo riuscire a distribuire la concentrazione su tutti e novanta i minuti”.

Infine, inevitabile, un pensiero più preciso sulla sfida di venerdì contro la Turchia, che darà il via ufficialmente alla fase finale di Uefa Euro 2020: “Hanno giocatori forti e non sarà una partita facile, ma noi siamo consapevoli dei nostri mezzi. Mi verranno i brividi a cantare l’inno, con il pubblico sugli spalti finalmente ad accompagnarci”.