REGGINA/ Breda si presenta: «Avevo lasciato a metà dell'opera»

27.06.2011 20:05 di Redazione Tuttoreggina   Vedi letture
REGGINA/ Breda si presenta: «Avevo lasciato a metà dell'opera»

Vi riproponiamo tutte le dichiarazioni del nuovo tecnico della Reggina, Roberto Breda, nella presentazione odierna.

RITORNO - «Ho lasciato le cose a metà, era un discorso di orgoglio e sentimenti. reggio è stata una tappa d'inizio della mia carriera da tecnico. E' stato certamente un inizio importante, in cui ho avuto l'opportunità di allenare i grandi. Son contento di riprendere un anno dopo, dopo un'esperienza molto importante per me. Conosco l'ambiente e la squadra, i ragazzi. Io e la Reggina abbiamo una cosa in comune: siamo rimasti con l'amaro in bocca, qualcosa ci è stato tolto. Speravamo che la stagione poteva darci un altro esito. Questa rabbia bisogna trasformarla in motivazioni sul campo. Non dobbiamo pensare sia tutto facile, anche perché la B è un campionato duro e faticoso. Questa rabbia è un punto di partenza, per fare ancora meglio. C'è tanta voglia di far bene, di lavorare, non vedo l'ora che inizi».

OBIETTIVI - «Bisogna coniugare gli obiettivi patrimoniali e sportivi. Adesso c'è solo bisogno di avere idee chiare, di voglia e determinazione. C'è bisogno di riportare la gente allo stadio, come ultimamente è avvenuto. Fare chiacchere, tipo arrivare primi, secondi, ecc, è inutile, dobbiamo solo affrontare ogni partita come fosse un battaglia, con tantissima determinazione. Sarebbe facile dire di fare come l'anno scorso».

MODULO - «E' prematuro dire quello che adotteremo. L'idea è quella di fare una scelta ad organico definito, con qualche variabile e arricchirla con qualcosa che non sia fine a se stessa. Magari poi ci si accorge di cambiare in corsa».

ROSA COMPETITIVA - «La rosa della Reggina è altamente competitiva, c'è qualcuno che può dare qualcuno in più. Sarebbe sbagliato fare nomi, perché bisogna fare un confronto, sia in entrata che in uscita. Bisogna che ci sia una base. Io non voglio togliere meriti a nessuno, ma davvero in questa squadra non si può fare a meno di nessuno. Però, va fatta un'analisi e sarebbe superfluo fare analisi quando magari tra tre giorni cambia tutto».

RAGUSA & FABINHO - «Ragusa ha qualità enormi. Fabinho? C'è stato qualcosa, un'idea di confronto. E' un ragazzo con qualità importanti. Ha determinate caratteristiche, si è specializzato come attaccante esterno. Alla Salernitana c'era un gruppo che era un mix di giovani e più esperti. Abbiamo vissuto una fase particolare, ma posso dire di aver avuto un gruppo straordinario, che ha messo da parte egoismi ed esigenze individuali. E anche questa stagione bisogna che ci sia il gruppo».