IL PAGELLONE DELLA STAGIONE/ Terza puntata: i centrocampisti

12.06.2011 20:15 di Giovanni Cimino   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
IL PAGELLONE DELLA STAGIONE/ Terza puntata: i centrocampisti

ANTONINO BARILLA': Stagione assai particolare con tanti problemi di adattamento in campo eun infortunio che lo ha tenuto fuori 80 giorni, nel momento clou della stagione. Dalle nostre pagine, abbiamo fatto notare come Nino non può giocare come terzino puro, senza la licenza di scendere sulla fascia, probabilmente fare l'esterno non è proprio il suo ruolo. Se un allenatore lo prende di punta, può trovargli la giusta collocazione sul terreno verde. E allora si che per lui ci sarebbe un ruolo di primo piano nella Reggina prossima ventura. VOTO: 6

ALESSANDRO BERNARDI: Una sola partita disputata daquando è a Reggio, tutto sommato con buon costrutto.Troppo poco ovviamente per giudicarlo, ma l'impressione è che può soltanto crescere. VOTO: NON GIUDICABILE

IVAN CASTIGLIA: Ad inizio stagione, era tra gli indesiderati, visto qualche screzio con il tecnico Atzori. Vivacchiava nella Primavera amaranto, lui professionista in mezzo a tantissimi ragazzini. Poi si è ripreso questaReggina, crescendo certamente dal punto di vista mentale e dando una buona mano alla Reggina. Il fatto di essere stato schierato tra i titolari nella semifinale di ritorno playoff a Novara, la dice lunga sulla fiducia che la società nutre su di lui. Se cresce anche tecnicamente, gli amaranto hanno tra le proprie fila un centrocampista moderno. VOTO: 6

RICCARDO COLOMBO: Stagione in apnea, iniziata splendidamente con la rete al Modena e conclusa con l'ingenua espulsione a Novara. Offre il meglio di se nella prima parte, quando a destra diventa improvvisamente un "fattore". Poi tanti e vari problemi fisici e la decisione della Reggina di metterlo sul mercato a gennaio. Dopo un mese ai margini, torna e si prende la maglia da titolare, sempre però con i soliti alti e bassi tipici della sua avventura in riva allo Stretto. In qualche circostanza, è apparso molto nervoso, lui, uno dei più esperti del gruppo. VOTO:6,5

FRANCESCO DE ROSE: Arriva a gennaio e si rivela l'arma in più della squadra del dopo-Missiroli. Inizialmente, sorprende per la quantità (risaputa), ma sopratutto perla sua qualità in fase di costruzione del gioco. Ma la sua parabola va in calando e nel rush finale si rivela abbastanza fumoso e poco concreto. Si riparte da lui, sperando con più sprint. VOTO: 6,5

LORENZO LAVERONE: Lo avevano ribattezzato il nuovo Maicon, l'ala per volare dalla destra. Il decollo però è rimandato, si spera per un solo anno. La gara con il Crotone ci ha fatto vedere un Laverone stratosferico, che però non si è confermato a quei livelli. Pochi acuti nella sua prima stagione in B, il futuro comunque è dalla sua. VOTO: 6

JOSE' MONTIEL: Abbonato alle sfide con il Livorno, più qualche altra manciata di minuti giocati, con gol realizzato nell'ultima di Sassuolo. Troppo poco per guidicare un calciatore indicato come una delle pedine essenziali per lo scacchiere amaranto. Da capire il suo futuro adesso, se la società non ci punta, tanto meglio lasciarsui. VOTO: NON GIUDICABILE (7 per la rete al Sassuolo)

SIMONE RIZZATO: Il suo contributo è stato incommensurabile. Se al posto del cuore avesse un contagiri, ancora sarebbe sulla quella fascia a macinare chilometri su chilometri. Resterà nel cuore il suo pianto a Novara, dopo la mazzata di Rigoni. La stagioneda poco terminata, segna la sua personale rivincita, dopo un'annata orribile. VOTO: 9

GIUSEPPE RIZZO: La prima tra i professionisti, ha segnato la sua affermazione anche nel calcio che conta. La società ci ha puntato tantissimo, anche per metterlo in vetrina in vista di una possibile cessione. Deve certamente crescere, sopratutto tecnicamente, ma il futuro parla per lui, visto i suoi 20 anni rampanti. VOTO: 7

GIACOMO TEDESCO: La sua parabola, è indicativaper capire le condizioni con cui la Reggina si presentava ai nastri di partenza. Sino alle ore 19 del 31 agosto, la società ha cercato di cederlo, dopo un braccio di ferro sull'ingaggio, durato tre mesi. Poi la schiarita e il subentrodi problemi di collocazione tecnica. Atzori lo vedeva come vice Missiroli. Poi la risalita, impetuosa, inarrestabile, il posto da titolare sacrosanto e meritato. Un infortunio contro la Triestina lo mette fuori per un bel pò, appena in tempo per tornare nelle ultime gare, giocate da grande protagonista eda elemento assolutamente navigato ed essenziale per una Reggina così giovane. VOTO: 8

NICOLAS VIOLA: Il premio del Miglior Giovane di Sky, è certamente un riconoscimento al suo buon lavoro e ai tanti sacrifici.Partenza da titolare inamovibile, poi un pò di montagne russe, con rendimento altalenante. Giocatore che può crescere ancora, certamente tra i più talentuosi della Reggina 2010/2011. Velocizzando la sua iniziativa e prendendo qualche rischio in più, può diventare un giocatore di serie A. VOTO: 7