SOGNANDO AD OCCHI APERTI

22.05.2013 17:03 di  Franco Cleopadre   vedi letture
SOGNANDO AD OCCHI APERTI
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© foto di Federico Gaetano

Il  calcio è bello perché  spesso dà certezze solo  qualche minuto dopo il 90’.Blaise Pascal, l’inventore del calcolo delle probabilità, impallidirebbe in presenza di certe metamorfosi . Pensiamo  all’Inter di Mourinho  che nel 2010  centra la Treble ( termine inglese  che indica la vittoria di tre competizioni ufficiali  che  per l’inter sono , Champion  league, Coppa Italia e Scudetto)  e da Regina d’Europa, quest’anno con Stramaccioni ne esce, malconcia, dovendosi accontentare di partecipare  alla Coppa Italia .Lo stesso  potrebbe dirsi  per lo Spezia che partito con mire ambiziose, poco è mancato che venisse  risucchiato nel finale di serie B, nella lotta per la retrocessione. Ma  a volte , siamo noi  a mandare segnali al  destino, circa la strada da percorrere. Pensiamo alla Reggina che dalla serie A, poco è mancato che quest’anno ,facesse il doppio salto all’indietro, in Lega Pro .

A cosa attribuire  le negatività  ?

MOTIVI DI ORDINE SOCIETARIO

1) Mancanza di programmazione, ovvero il ritenere  di poter raggiungere il porto senza timoniere.
2) Campagna estiva troppo sbilanciata sul progetto economico  rispetto a  quello sportivo.
3) Aver lasciato partire a Luglio uomini di valore e su tutti Emerson rivelatosi pedina fondamentale del Livorno,oggi in corsa  per la serie A.
4) Aver  promesso a Dionigi all’atto della stipula del contratto  tre rinforzi con gente esperta . Promessa parzialmente mantenuta solo a Gennaio.
5) Aver fatto passare come scelte di Dionigi affermazioni da Lui negate, tipo “ Non ho bisogno del regista di centrocampo perché  per il gioco d’attacco punto sugli esterni ( ipotizzando il 3-5-2 )- Ci diceva l’amico dott. Mario Calipari, che lo stesso allenatore  in una puntata di Tribuna Amaranto, in onda su Telereggio, non ha riconosciuto la paternità  di quelle affermazioni.

Non entriamo ,per difetto di competenza, nei rapporti tra Allenatore, Direttore Sportivo, Società, anche se spesso i mass media, ne hanno fatto riferimento palese o occulto, in termini di ingerenze non dovute sulla formazione.

MOTIVI DI  ORDINE TECNICO

6) Aver voluto ringiovanire troppo la squadra, facendole mancare, in campo e fuori, quel giusto mix  tra gioventù ed esperienza.
7) Aver colto in ritardo problematiche legate alla guida tecnica, per la quale in Luglio scrivevamo “Gli accreditiamo ( soggetto Dionigi ) un bonus del 40%  sicuri che sapranno Lui e il suo staff, farlo crescere
nell’arco  della  permanenza a Reggio”.
8) Scorrendo la classifica ,per tutto il campionato, la squadra è stata, con poche eccezioni,  quasi sempre nella zona play out o retrocessione diretta, indice inequivocabile di carenze qualitative.
9) Campagnacci ,reduce da infortunio, solo sul finire del torneo  si è avvicinato al suo standard  di rendimento, qualche  altro ha reso meno rispetto al passato ( v.Rizzato ) e Lucioni, ha subito infortuni, che hanno privato la squadra del suo prezioso apporto .
10) Colucci, il tanto atteso regista o uomo d’ordine del centro campo, probabilmente per acciacchi pregressi, ha dato una spinta  inferiore  alle attese.

CIAO PILLON, GRAZIE PER IL TUO  PREZIOSO CONTRIBUTO

I fratelli Pillon, ai quali dobbiamo essere grati per la salvezza, passando dalla media punti da  1,03  con Dionigi, a 1,54 ( il che significa la stessa del Novara  che accede ai play  off) ,hanno lasciato  Reggio e  la cena  di Pellaro, ha idealmente chiuso i battenti dell’annata. Ora c’è da pensare al prossimo anno e in primis  al discorso allenatore. Girano diversi nomi , portatori ciascuno di carichi diversi di esperienza. Senza  perifrasi ,diciamo che la nostra preferenza  è rivolta principalmente verso Gianluca Atzori ,non solo per averci portato ai play off, ma perché gli riconosciamo oltre che buona  personalità e preparazione tecnica,  valida cultura psicologica, base indispensabile per cementare il gruppo.

L’uomo di Collepardo non lo vediamo solo come allenatore ma anche come mental coach , forti della convinzione che oggi  il talento, se non è addestrato, non raggiunge il massimo delle potenziali  performance . Gianluca è rimasto nel cuore dei Reggini  e un suo ritorno a Reggio, potrebbe  far rinascere la speranza  anche  nei recenti delusi.
Così si espresse  la Signora  Elena Ripamonti Puggioni, quando la intervistammo nel Novembre 2011, l’anno dopo aver lasciato Reggio :    

«L’anno trascorso a Reggio è stato magico! …si è creato un gruppo splendido, in una città fantastica, con il mare e con un clima invidiabile. Tutto ciò ha reso la nostra permanenza davvero indimenticabile. E’ stato anche l'anno della nascita di Christopher Gabriel, che pur essendo nato a Vicenza ha vissuto i primi mesi di vita a Reggio. Si organizzavano spesso cene con tutta la squadra, il gruppo era molto affiatato e lo si percepiva anche da queste piccole cose! Se è vero che i playoff sono stati conquistati sul campo, è anche vero che parte del merito è da imputare anche al clima di amicizia, rispetto, solidarietà e partecipazione,  che si è respirato dentro e fuori lo stadio».

CLICCA QUI per l'intervista alla moglie di Puggioni del 2 Novembre 2011

E visto che probabilmente stiamo sognando ad occhi aperti  sempre in sogno diciamo “ E se ad Atzori si aggiungesse Fabio Caserta,  in scadenza di contratto il 30 giugno 2013 a Castellamare di Stabia ,cosa succederebbe ?   I sogni realizzati sarebbero 2, il mio e quello di Fabio che concluse  così, con me l'intervista del 7 settembre 2011 :

Vuoi mandare un messaggio alla tifoseria amaranto ?

«Un grosso saluto a tutti i tifosi della Reggina e un in bocca al lupo alla squadra alla società al Presidente Foti e tutte le persone che stanno dietro le quinte e che lavorano per portare in alto i colori amaranto. Mi auguro che un giorno anche io possa indossare questa maglia e lottare per questi colori. Sarebbe per me il coronamento di un sogno. Grazie e ancora forza Reggina».

CLICCA QUI per l'intervista a Fabio Caserta