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SANT'AGATA LIVE - Foti: «Fiducia nel gruppo. Bonazzoli? Voleva chiudere con il club»

14.09.2012 12:52 di Giovanni Cimino  articolo letto 3048 volte
© foto di Federico De Luca
SANT'AGATA LIVE  - Foti: «Fiducia nel gruppo. Bonazzoli? Voleva chiudere con il club»

Conferenza improvvisata del presidente Foti, che interviene ai microfoni degli organi d'informazione presenti in sala stampa.

 È un fatto doveroso come società, per le tante cose scritte in questi giorni, confrontarsi con la stampa locale, con chi segue 24 su 24, le problematiche e la vita della società. Per quanto riguarda il gruppo rimasto fuori, la situazione è molto chiara. La Reggina aveva già dato determinati messaggi, ufficializzati con lettere e documenti, recapitati ai soggetti interessati. Si era sperato di avere da parte degli interessati buone nuove dal mercato, di poter avere opportunità in nuove società. L'ammontare complessivo tra dirigenti e calciatori che la Reggina non impiega ammonta a 2 miloni e 100 mila euro, vale a dire i sei calciatori non inseriti nella lista, più un dirigente e un preparatore atletico con un contratto in essere. Ci sono stati più tentativi personali per risolvere la situazione. Nel caso di Antonio Marino sono state offerte tre opportunità per svolgere il suo percorso professionale, tra cui Nocera e una squadra straniera ucraina (250 mila euro per tre anni) in cui avrebbe avuto un contratto triennale del valore di più del doppio di quella che percepisce alla Reggina. Anche al signor Zizzari è stata offerta la possibilità di avere una degna copertura totale economica e un riscontro tecnico e questa opportunità non è stata ritenuta gratificante dal calciatore stesso, vale a dire il Monza. Per quanto riguarda Colombo, la disponibilità era quella di continuare un suo percorso, senza ridurre le sue spettanze con la Reggina, ma andare vicino a casa. Mi dispiace per la posizione di Pietro Marino, ho cercato di trovargli un'opportunità, ma non sono stato capace e questo mi rincresce: lui è un discreto atleta ed è un prodotto del Sant'Agata. Ad Emiliano mi lega un ottimo rapporto personale. Emiliano, secondo me, ha chiuso l'esperienza con la Reggina, per esigenze sue, per una volontà sua, forse anche per errori nostri. Da parte sua c'era una chiusura. La Reggina ha cercato di assecondarlo e aveva interesse a trovare delle soluzioni che gli consentissero di proseguire il rapporto professionale, così da consentire alla Reggina di alleggerirsi il costo di 750 mila euro. L'unica trattativa serie è quella con il Cesena nell'ultimo giorno di mercato: meno della metà rispetto a quanto percepito qui. Senza dimenticare che era un prestito, il che significava mantenere il contratto per un altro anno. Per me, non era un'operazione valida e pensavo si potesse riaprire un dialogo con Emiliano. Ho cercato con tutte le mie forze e disponibilità di convincere Emiliano, ma ribadisco e sono convinto che l'unico obiettivo di Emiliano era quello di chiudere con la Reggina Calcio. 

Io ho cercato di mantenere viva l'azienda e i propri impegni. A prescindere dalle chiacchiere, tutti siamo consapevoli delle difficoltà e per uscire dai momenti difficili bisogna avere delle sinergie e collaborazione. Io sono convinto che la categoria dei calciatori abbia bisogno di un confronto serio e concreto, mettendo in discussione varie garanzie. I calciatori hanno bisogno delle aziende calcistiche e le aziende calcistiche hanno bisogno di calciatori, anche se di aziende calcistiche ce ne sono sempre di meno. Devo ringraziare i presidenti Abodi e Tommasi, ma anche la Lega serie B, per avermi attestato un ruolo. La Reggina deve dare delle risposte a quei soggetti giovani che frequentano gli altri campi, e la Reggina vorrebbe dargli un futuro in questo settore. I periodi delle vacche grasse sono finiti e c'è bisogno di maggior rispetto da parte delle aziende. Il primo obbligo di chi lavora in aziende in difficoltà è quello di aiutare la propria azienda.

Le richiesta messe in campo dalla Reggina possono essere valutate dall'Aic. La prima è quella che un contrattualismo a pari condizioni non si possa rifiutare. In qualsiasi campo lavorativo, una qualsiasi azienda, se non è contenta della qualità di lavoro di un professionista, può avvalersi della possibilità di mandare via il collaboratore. Questo per dire che ci può essere la possibilità di stabilire una penale.

 

Poche società in B superano il fatturato di sei milioni di euro. Questa sarà una grande battaglia, per difendere la società, a cui devo portare rispetto, ai tifosi e a chi lavora nella Reggina, così come ho fatto per 26 anni. Oggi, la Reggina ha un discreto staff tecnico, ha un gruppo omogeneo, che non può avere alibi, un gruppo compatto. Ho detto a loro che i giovani devono avere un obiettivo. I giovani di oggi non hanno un obiettivo e gli obiettivi si raggiungono con sacrifici e determinazione, perchè nessuno ti regala nulla. Le risposte arriveranno, ne sono fiducioso. La mia storia dice che i gruppi omogenei hanno sempre avuto successo, così come quello del 1999, con i vari Poli, Ziliani, Martino. Ho fiducia che la Reggina possa dimostrare sul campo, con il supporto della gente, così come la stampa, che è un veicolo importante, non quella che però fa una critica e fa polemica sciocca, ad un'entità che ha difetti ma ha un'anima.

Non so perchè hanno rifiutato. Anche loro stessi dovrebbero avere l'obiettivo di partecipare ad una sfida, al di là dell'aspetto economico. Non so perchè hanno rifiutato, non sono nella loro testa. Io ho solo proposto delle alternative a questi giocatori. È stato un mercato difficile, che non ci ha permesso di ricoprire eventuali defaillance come queste. 

 Sopravvivenza societaria a rischio? Siamo una forza e qualcosa di buono possiamo farlo tutti. Oggi la Reggina ha pagato le corrispondenze di maggio e giugno.

Il costo del lavoro dei 24 che sono all'interno dello spogliatoio è vicino ai 2,7 milioni di euro. 

 Su Maicon, non c'è nessuna vertenza in atto. Ha un contratto quinquennale. Al signor Maicon si è fatto capire che o torna con la Reggina oppure sarà un problema di cui si occuperà la FIFA e non è vero che deve ricevere degli stipendi arretrati. 

Sono stato chiaro su alcuni concetti. Ho fiducia in questo gruppo e questa è una cosa importante.


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Taranto 8
 
Akragas 8
 
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Messina 7
 
Fidelis Andria 7
 
Virtus Francavilla (-1) 4
 
Vibonese 4
 
Paganese (-1) 3
 
Catanzaro 3
 
Melfi 3*
 
Siracusa 2
 
Catania 0*
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Melfi -1
 
Unicusano Fondi -1

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