HINTERREGGIO - Maestro Di Maria

 di Giovanni Cimino  articolo letto 754 volte
HINTERREGGIO - Maestro Di Maria

I meriti della società ci sono tutti, è inutile negarli: difficile operare meglio. Ma se l'Hinterreggio dovesse approdare tra i Professionisti, molti allori si possono ascrivere al tecnico Di Maria

Sono tante le correnti di pensiero sulla reale incisività di un tecnico piuttosto che di un altro, ma nei successi del club reggino, che viaggia a vele spiegate verso la promozione, il trainer ex Nissa rappresenta un valore indiscutibilmente aggiunto, che tra l'altro sta facendo la fortuna di un sttore giovanile mai così vitale e ben rappresentato in Prima Squadra da Sciarrone e dalla new entry Gioia.

Nei momenti delicati di questa stagione, la mano di Di Maria si è vista sempre. Quando c'era qualche critica, visto che l'Hinterreggio non riusciva a mostrarsi incisiva e capace di recitare un ruolo da protagonista nonostante il mercato altisonante, l'allenatore ha difeso i suoi calciatori che lo hanno poi velocemente ripagato con una bella cavalcata tra dicembre e gennaio, che è valsa la prima piazza. 

Tra l'Hinterreggio della prima parte e la squadra che ha ingranato la quinta, c'è sempre la mano del tecnico, che ha abbandonato il fedele 4-3-3 in un più funzionale 4-3-1-2, con Ancione dietro le punte. 

Infine, l'ultimo periodo, quello più delicato, quello del possibile "braccino del tennista", con tutto il girone I alla caccia della lepre reggina. Di Maria non si è fatto prendere dal panico e ha modellato di nuovo la squadra, inserendo il giovanissimo Gioia e Crucitti, relegando in panca gente come Arigò, Impallari e Eseola.

Con sei giornate al termine e sei punti di vantaggio sulle seconde, l'Hinterreggio può guardare con ottimismo al rush finale, partendo dalla gara di domenica contro l'Adrano. Con il suo Maestro Di Maria.