Gaz.Sport: "C..risiamo: ripescato il Cerignola. FIGC al TAR"

06.08.2019 11:13 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Gaz.Sport: "C..risiamo: ripescato il Cerignola. FIGC al TAR"

Ennesima matassa intricata da sbrogliare dopo l'accoglimento da parte del Collegio di Garanzia del Coni del ricorso presentato dall'Audace Cerignola, che si era vista sbarrare la strada al ripescaggio in C.

Scrive Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali: "C..risiamo: ripescato il Cerignola. FIGC al TAR":

"Niente da fare, anche questa sarà un’estate calda. Se in ballo non ci fosse il destino di 20, ops 21 società – tutte le componenti del girone C –, se non fosse in gioco la stabilità della Lega Pro – che aveva bruciato sul tempo le sorelle maggiori e stilato prima di tutte i suoi calendari, ora annullati –, se, infine, non fosse in discussione anche un pezzetto della credibilità di questa Figc, sorta sulle ceneri di un commissariamento che un anno fa, di questi tempi, era impantanato nelle sabbie mobili della giustizia amministrativa. Ecco, senza tutte queste implicazioni scapperebbe da ridere, e si potrebbe definire quanto è avvenuto ieri un audace colpo, ma dei soliti noti, e un po’ pasticcioni, che nelle pieghe dei codici e delle delibere lasciano sempre uno spazietto da interpretare, in cui si infila un ricorso che qualcun altro ritiene fondato, sconfessando principi e certezze di chi quelle delibere ha preso. In sostanza, quello che, ogni estate, nonostante la buona volontà – bisogna dare atto a Gravina che questa Figc si era attrezzata per evitare tutto questo – costringe a rivedere i format e a rifare le procedure ad agosto inoltrato.

Ecco, dunque, che l’accoglimento di ieri da parte del Collegio di garanzia del Coni del ricorso dell’Audace Cerignola, con la riammissione dei pugliesi in C e il conseguente annullamento dei calendari della Serie C, impone a Ghirelli e soci di rifare tutto daccapo, e preliminarmente alla Figc – non si sa se previa convocazione di un Consiglio federale o con provvedimento presidenziale – di decidere l’allargamento della Serie C a 61 squadre. Una procedura che, comunque, non scatterà prima del pronunciamento monocratico del Tar del Lazio, cui Figc e Lega Pro si rivolgeranno in queste ore per ottenere in via cautelare la sospensione del provvedimento del Collegio del Coni, rinviando a settembre la decisione nel merito. Responso atteso entro venerdì, dopodiché, nel caso fosse negativo, Figc e Lega Pro dovranno correre ai ripari, allargare il format e rimettere mani al calendario. Questo perché nel frattempo, avendo dovuto subire dal Coni anche la riammissione del Bisceglie, in luogo della quale era stata tirata su dalla D la Paganese, i posti a disposizione sono esauriti e ne va creato un altro in sovrannumero, a meno che non si voglia dire al club campano che era tutto uno scherzo, e ora si riaccomodi tra i dilettanti.

Il motivo del contendere, come si sa, era l’inadeguatezza del manto erboso del Cerignola, certificata anche dal Coni. Nel merito, però, il collegio presieduto dal professor Raffaele Squitieri – a capo della sezione del Collegio creata per dirimere le controversie relative a iscrizioni e ammissioni ai campionati – ha ritenuto che l’omologazione concessa al campo dalla Lnd, propedeutica a ottenere in un secondo momento la necessaria certificazione della Fifa – dunque solo il primo atto del percorso autorizzativo richiesto dai parametri federali –, fosse da ritenersi comunque sufficiente a ottenere l’ok al ripescaggio. «Il Cerignola è in C perché ha rispettato le regole – ha dichiarato il legale del club, Cesare Di Cintio –. Abbiamo presentato tre ricorsi e sono stati sempre accolti. Il club si è adattato al regolamento “Lnd Professional” per avere un campo in erba sintetica a norma». Figc e Lega Pro, assistite dagli avvocati Viglione, Medugno e Mazzarelli, sono di altro avviso: ritengono che i termini di iscrizione o riammissione ai campionati siano da considerarsi perentori anche per i parametri infrastrutturali. E oggi depositeranno il ricorso al Tar del Lazio, anche per scongiurare un possibile effetto domino".