PADOVA - Via anche Rino Foschi

 di Simone Vazzana  articolo letto 711 volte
© foto di Federico De Luca
PADOVA - Via anche Rino Foschi

Dopo Dal Canto, se ne va anche Rino Foschi. Destino incrociato, visto che l'ormai ex ds biancorosso era stato l'unico a difendere il tecnico negli scorsi mesi. Rescissione consensuale per il direttore, il cui contratto sarebbe scaduto il 30 giugno 2013.

Foschi, attraverso il sito ufficiale del Padova, ha voluto salutare i tifosi veneti: «Sono molto triste e amareggiato, ma esco di scena a testa alta. Ho 65 anni, e qualche lacrima mi è scappata. Scusatemi, non ho altro da aggiungere. Nel comunicato trovate tutto».

Così il massimo dirigente, Cestaro: «Desidero ringraziare sentitamente Rino Foschi per questi due anni intensi di collaborazione, nei quali ha messo tutta la sua professionalità, amicizia e grande cuore! Rimarrà per me sempre un grande amico. A nome di tutto il Calcio Padova lo ringrazio per l’impegno continuo al servizio della nostra Società, augurandogli le migliori fortune sportive nel prosieguo della sua carriera».

 

Di seguito, il comunicato di Rino Foschi.

«Sono state due stagioni intense e ricche di soddisfazioni. Sono contento di aver contribuito a riportare il Padova in pianta stabile nelle zone nobili della serie cadetta. Per due anni consecutivi abbiamo conquistato più di 60 punti raggiungendo una finale playoff e sfiorando gli spareggi quest’anno, dopo un’annata passata sempre tra le prime della classe. Desidero ringraziare il Presidente Cestaro e Gianluca Sottovia, la Società Calcio Padova, tutti i dirigenti e i miei collaboratori più stretti con i quali ho costruito un rapporto che va ben oltre quello professionale. Ringrazio inoltre mister Alessandro Calori e mister Alessandro Dal Canto e i loro staff che hanno messo le loro capacità sempre al servizio della squadra. Un grazie va anche alla stampa che, sempre nel rispetto dei ruoli, ha seguito e raccontato la nostra avventura con puntiglio e passione. Per ultimi, ma primi nel mio cuore, voglio ringraziare i tifosi padovani per la passione con cui ci hanno accompagnato. Non dimenticherò mai i 22 mila che hanno assistito alla finale di andata con il Novara lo scorso anno, e ancora di più quelli che al termine della finale di ritorno sono rimasti in curva a cantare e sbandierare i nostri colori nonostante la sconfitta. Grazie alla loro passione, Padova rimarrà sempre una grande piazza».