UNA PARTITA AL GIORNO - 12 aprile 2009: psicodramma nel giorno di Pasqua, l'Udinese passa al Granillo e condanna la Reggina

12.04.2019 09:07 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Nicolò Zangirolami/Image Sport
UNA PARTITA AL GIORNO - 12 aprile 2009: psicodramma nel giorno di Pasqua, l'Udinese passa al Granillo e condanna la Reggina

"Una partita al giorno", stavolta il ricordo non è memorabile, tante volte nella storia della Reggina ci sono stati momenti emotivamente e sportivamente drammatici. Impossibile dimenticare un Reggina-Udinese del 12 aprile 2009, esattamente dieci anni fa, giocata in un insolito giorno di Pasqua.

Vi proponiamo il servizio di Repubblica, che ha raccontato fedelmente quanto accaduto sul terreno del Granillo quel giorno, quando la colomba andò di traverso ai tifosi reggini;

"Brutta aria, alla fine, al Granillo. Un'aria, con tutto il rispetto per quel che accade ogni giorno, che sa di addio, di tragedia. Per carità, sportiva. Che poi tragedia vera non è, al massimo significa sconfitta e retrocessione 

Già, sa di questo il risultato di Reggio Calabria, la conseguente aria pesante a fine match la dice meglio di qualunque parola, con la gente di Calabria sugli spalti che respirava - anzi era soffocata - dalla cappa-retrocessione. I calabresi ci hanno abituato a veri e propri miracoli che vengono fuori dalla disperazione e stavolta ce ne vorrà uno bello grosso. La corsa alla salvezza non è finita, ma il ko al Granillo, soprattutto per come è maturato, è per gli amaranto di Calabria è veramente pesantissimo. 

Reggina-Udinese è stata subito partita molto equilibrata. Già in avvio le squadre erano quasi irriconoscibili per il tanto turn-over, specie friulano. E accadeva quello che era logico attendersi: padroni di casa che la voglia spingeva in avanti con rabbia. Ma la rabbia si traduceva soprattutto in foga, foga ahiloro, cieca. Handanovic il portiere friulano, saltava e parava di qua e di là. Ma non erano miracoli, la Reggina aveva il sangue agli occhi, e quel sangue l'accecava. L'Udinese, tiepidina rispetto ai padroni di casa, capiva che poteva fare qualcosina in più, mettere la testa fuori dalla sua metà campo e grazie alla sua qualità superiore cominciava a far paura pressando e costruendo grattacapi a Puggioni, portiere calabro, che se la cavava più che bene. 

Tutto questo era assolutamente niente rispetto a quello che mettevano in scena le due squadre nella ripresa. Roba da far nascondere Shakespeare. La prima, pesantissima cosa, avveniva quasi in avvio: l'arbitro concedeva all'Udinese un discutibilissimo rigore per fallo di Lanzaro su Floro Flores. Per De Marco era chiara occasione da gol: Lanzaro poi protestava ed era espulso. Accadeva però che Domizzi tirasse in curva il suo penalty e la Reggina restasse in vita. 

Lo sceneggiatore non aveva terminato di scrivere la sua tragedia calcistica. Poco dopo l'arbitro De Marco metterà fuori un altro reggino, Barillà, per doppia ammonizione (stavolta indiscutibile). Risultato: Reggina in 9 contro 11. Finite le emozioni? Macché. Dopo una incredibile grande occasione mancata da Brienza, arrivava la concessione di un rigore stavolta per la Reggina, concesso per fallo di Lukovic su Vigiani. De Marco, fischietto ligure, era nel pallone più totale. Tirava Brienza: parava con grande intuito Handanovic. Roba da matti. 

Il finale, da lì in poi, era invece quello che la logica follia del pallone lasciava prevedere. I friulani, enormemente avvantaggiati dalla doppia superiorità numerica, nei minuti finali ne mettevano dentro due con Floro Flores, solo o quasi a centro area (due reti in fotocopia). Cominciavano a scendere le lacrime calabresi. Il destino più amaro sembra già scritto 

REGGINA-UDINESE 0-2 (0-0) 

Reggina (3-5-2): Puggioni 6, Lanzaro 4, Valdez 6, Santos 6, Sestu 6,5 Barreto 6, Hallfredsson 6 (32' st Vigiani 6), Barillà 4, Costa 6, Ceravolo 5.5 (19' st Di Gennaro 6), Brienza 5 (44' st Stuani sv). (26 Marino, 5 Cirillo, 4 Cascione, 21 Viola). All.: Orlandi 5.5. 

Udinese (4-3-3): Handanovic 7, Isla 6 (19' st Quagliarella 6), Felipe 5.5, Domizzi 5, Lukovic 6, Zimling 6,5 Obodo 6, Asamoah 5.5 (1' st Inler 6), Sanchez 6,5 (12' st Pasquale 6), Floro Flores 7, Ighalo 5.5. (80 Belardi, 99 Sala, 2 Zapata, 21 D'Agostino). All.: Marino 6,5

Arbitro: De Marco di Chiavari 4 
Reti: nel st 39' e 46' Floro Flores