SANT'AGATA, La storia del Centro Sportivo: l'intuizione della fu Reggina

24.05.2019 14:31 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
SANT'AGATA, La storia del Centro Sportivo: l'intuizione della fu Reggina

La Reggina tornerà al Sant'Agata. Dopo le vicende relative al mancato rinnovo del fitto d'aziende della fallita Reggina Calcio (che vantava una concessione sino al dicembre 2020 del Centro), la squadra che rappresenta da oltre 100 anni la città di Reggio Calabria, può nuovamente allenarsi presso il Centro Sportivo divenuto negli anni un vero e proprio tempio per tutti i tifosi e i ragazzi che si sono accostati al mondo del calcio.

Il Centro Sportivo, costruito ad inizio anni '90, è stata una vera e propria intuizione della vecchia Reggina Calcio, un'idea che ha contribuito a rendere grande il club amaranto. Nel corso del tempo, ha visto miglioramenti e innovazioni che ne hanno fatto sempre più un riferimento imprescindibile. Giusto e onesto, ricordare gli sforzi attuati per costruirlo, gestirlo e migliorarlo e di questo va dato atto alla vecchia società.

Esteso per circa 48 000 metri quadri, il Centro è dotato di ben sette campi, di cui due in erba naturale (quelli di prima costruzione), mentre gli altri sono tutti in erba sintetica.

Il Centro è dotato di una foresteria con svariati posti letto, con annessi e connessi come mensa, sale studio, palestre, cucine e infermerie. Dal 2000 in poi, la Reggina ha installato qui la sua sede sociale e difatti gli uffici (ristrutturati nel 2010), ospitavano tutta la dirigenza (a dire il vero ridottasi nel corso del tempo) e tutti i dipendenti.

Centro successivamente dotato di biglietteria, della sala stampa (quella principale adibita tra i campi 1 e 2) e di ulteriori capannoni utilizzati dagli inservienti per la manutenzione.

Insomma, un vero e proprio fiore all'occhiello, un quasi unicuum nella città dello Stretto, una struttura che tutt'ora tra A, B e Lega Pro, in pochi possono vantare di avere.

Un Centro, giusto sottolinearlo, che ha certamente i suoi costi. Tra manutenzione generale, ma anche quelli relativi ai ragazzi da ospitare e i costi del personale, la società ha dovuto spesso fare i conti con spese molto alte, ma a fronte anche della possibilità di allevare e far crescere tanti giovani, per lanciarli nel calcio dei Prof. Pro e contro, che giustamente la nuova proprietà dovrà valutare nel corso del tempo.

Sicuramente non esistono strutture simili, ma il Sant'Agata vanta delle problematiche che vanno valutate con estrema attenzione. L'impossibilità di dotare i campi di illuminazione, le questioni burocratiche che ne limitano l'utilizzo (vi è sempre un'inchiesta penale in corso) e i costi che giocoforza potrebbero essere decisamente elevati per un sodalizio di serie C: intanto la scelta della nuova Reggina è stata fatta, nel futuro si vedrà.

 

TEMPI RECENTI - Dopo i fatti di cronaca giudiziaria del 2016, con svariate accuse di abusivismo edilizio e con una mai chiarita vicenda di decadenza della Concessione stipulata dalla Reggina Calcio, nel 2017 la Reggina 1914 lo riprende in affitto dalla curatela fallimentare. Nell'estate del 2018, con la Reggina che non ha rinnovato il fitto, il Centro è finito appannaggio di un'associazione sportiva.

Ora la Reggina se lo è ripreso e entro il 26 giugno prossimo potrà accaparrarselo sino al 31 dicembre 2040.