REGGINA - Tra ricordi, celebrazioni e riflessioni sul futuro: salvare la categoria per pensare al domani con serenità

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 323 volte
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
REGGINA - Tra ricordi, celebrazioni e riflessioni sul futuro: salvare la categoria per pensare al domani con serenità

Giornata di festa, ma anche di riflessione.

I 103 anni della Reggina cadono in un momento in cui le fortune del sodalizio dello Stretto sono decisamente altalenanti. Non tanto per demerito di chi oggi si è assunto oneri e onori della sua guida, ma più che altro per il peso del luminoso e fulgido recente passato, vissuto con la consapevolezza di essere diventata una Potenza, nel vero senso della parola, ma piano piano entrata in decadimento per una serie di scelte discutibili e dissolutorie.

Evidente e necessario che oggi non si può più vivere di luce riflessa, ne fare troppo gli schizzinosi. La Reggina del 2017 deve puntare a salvare la categoria sul campo e continuare a dare forma e sostanza ad un progetto nato, probabilmente in fretta e furia, appena 14-15 mesi fa e suscettibile di giustificabili errori, avversità e quant'altro.

Il 103esimo anno dalla fondazione cade in un momento in cui la Reggina è davvero piccola, parafrasando un noto slogan degli Ultras ("Ti ricordo quando eri grande..."). Ma è una Reggina in vita e finché c'è vita c'è speranza. C'è speranza di un domani finalmente fatto di sorrisi e aspettative, c'è speranza di poter ricostruire una sorta di Primavera calcistica, lontana dagli errori, dai veleni e dalle divisioni degli ultimi periodi. Era importante esserci e peraltro in una categoria consona alla storia Ultracentenaria del sodalizio amaranto. Se si capisce che salvare la Lega Pro è il primo passo per poter dare ulteriore linfa vitale alla missione da visionari messa in piedi nell'agosto 2015, allora si farà il più bel regalo alla nostra Reggina.