REGGINA - Rottura con De Francesco: l'apporto, in numeri, del numero 10 amaranto

10.01.2018 18:35 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1531 volte
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
REGGINA - Rottura con De Francesco: l'apporto, in numeri, del numero 10 amaranto

Se sarà serie B, tanti auguri di buona fortuna, se sarà una corsa all'ultimo "sgarbo", beh allora la storia tra la Reggina e Alberto De Francesco si chiuderà in malo modo.

Al di là delle posizioni che ognuno si sente di prendere, inusuale che un capitano lasci la squadra a metà stagione, o comunque sia coinvolto in uno scontro così aspro con la società. Come ogni storia "d'amore", la colpa è sempre da dividere a metà, anche se...

Detto ciò, in numeri, quanto perderebbe la Reggina con l'esclusione di De Francesco? Il numero 10, scuola Lazio, ripescato dal mercato degli svincolati due estati fa dopo il ripescaggio in Lega Pro, nella stagione in corso ha disputato 19 gare, di cui 13 per intero. Ha subito quattro sostituzioni e in una sfida non è stato impiegato per squalifica. In partica, quasi sempre presente, titolare fisso, seppur impiegato in tante posizioni.

Un solo gol, la splendida rete di Brindisi contro il Francavilla, quattro assist decisivi per i compagni.

Da mediano, o da mezz'ala sinistra o da trequartista, il gioco della Reggina è spesso e volentieri passato dall'ex L'Aquila. Di media, 52 passaggi a gara, il primo dei calciatori amaranto, tra i primi 100 di tutta la serie C. 2,5 passaggi chiave a gara (intesi come servizi decisivi per andare al tiro), tra i primi 30 di tutta la terza serie. Sono stati 20, di media, i duelli contro gli avversari a partita, mentre 4 circa i palloni rubati a gara, nella Reggina meglio di lui solo Marino (5). Significativo il dato dei dribbling, oltre 4 a gara, più di lui solo Di Livio e Tulissi: segnale che il 10 ha comunque cercato di dare imprevedibilità al gioco amaranto (almeno sino ad un certo punto del torneo).

Tecnicamente, è indiscutibile che la rinuncia a De Francesco costituisca un danno per la Reggina, allo stesso tempo, per dovere di obiettività, bisogna anche ricordare che lo staff tecnico e la stessa società ci hanno puntato parecchio sull'atleta romano: ma come detto, la colpa è sempre da dividere in due...