REGGINA - Modulo visto a Trapani soluzione alternativa: in futuro non mancheranno le occasioni di rivederlo

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 721 volte
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
REGGINA - Modulo visto a Trapani soluzione alternativa: in futuro non mancheranno le occasioni di rivederlo

La principale novità tattica mostrata dalla Reggina a Trapani, è stato l'utilizzo del 5-3-2 (a dire il vero è stata impiegata la variante 5-3-1-1).

Per necessità o per dare maggiore consistenza e solidità difensiva alla squadra, la mossa di Maurizi ha fatto discutere e magari lo farà anche in futuro.

Chiaro che le contemporanee assenze dei vari Bianchimano e Tulissi, per non parlare di Sciamanna, hanno favorito questo tipo di soluzione. La squadra sembra poter avere in rosa le soluzioni per giocare sia con tre centrali difensivi che con gli esterni a tutto campo. Se a sinistra però c'è Solerio, a destra sia Laezza, sia Pasqualoni, che anche gli altri giovani, sono sicuramente più votati alla difesa che alla spinta.

Le alternative numeriche per giocare con il modulo ammirato a Trapani, ci sono tutte, anche a patto di dover ulteriormente sacrificare Porcino. Certo, manca maledettamente il De Vito della situazione, un calciatore che senza fronzoli, sistemava alla grandissima il reparto difensivo, come anche, ad oggi, l'attacco non si sta rivelando prolifico al punto di poter sacrificare qualcuno in nome di una maggiore compattezza di squadra.

In più, il progetto tattico improntato dal club, per bocca di chi ha costruito o aiutato a costruire la squadra, prevede l'utilizzo del trequartista (Bezziccheri in estate, De Francesco ora, poi torna Di Livio, pensato in quella zona da Maurizi e co.).

Dunque, nuovo modulo da rivedere, rivalutare su questa Reggina e magari utilizzabile più in là: del resto, la storia dello scorso campionato parla chiaro.