REGGINA - Il comunicato su Siracusa e richiesta utilizzo stadio Ceravolo: "Lunedì a Rende a porte chiuse. Fatta richiesta per utilizzo altri stadi nella regione: questi i motivi"

12.10.2018 13:56 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1203 volte
REGGINA - Il comunicato su Siracusa e richiesta utilizzo stadio Ceravolo: "Lunedì a Rende a porte chiuse. Fatta richiesta per utilizzo altri stadi nella regione: questi i motivi"

La toppa è peggio del buco. La Reggina 1914 ha annunciato le porte chiuse in occasione della gara contro il Siracusa, che si disputerà lunedì a Rende, ma sopratutto ha risposto alla notizia data oggi da Gazzetta dello Sport, in riferimento alla domanda di utilizzo del campo di gioco del Ceravolo di Catanzaro, confermata e giustificata dal fatto dell'inagibilità del Granillo. Ma se, come ha annunciato in una nota l'amministrazione comunale, lo stadio è pronto già per il 18 ottobre, o per meglio dire i lavori termineranno il 18 ottobre (ad oggi non sono iniziati...), che motivo c'è di chiedere ospitalità in un altro impianto sportivo della Regione? E' una semplice e innocua richiesta della Lega, una necessità (e forse ci permettiamo sommessamente di dire che la Reggina avrebbe potuto giustificarsi così) oppure una provocazione del club amaranto, evidentemente stanca dei continui balletti degli organi comunali?

Ecco il comunicato del sodalizio:

Cosi come disposto dal Prefetto della Provincia di Cosenza, il Club amaranto comunica che la gara tra Reggina e Siracusa prevista per lunedì 15 ottobre alle ore 14.30 presso il “Marco Lorenzon” di Rende, si svolgerà a porte chiuse.

La Reggina 1914 comunica inoltre che, in attesa di riavere la disponibilità del suo campo di gioco, senza il quale i danni sono ormai incalcolabili, ha inoltrato, come prevede il regolamento, richiesta della disponibilità delle strutture di tutti i campi calabresi omologati per il campionato di serie C

Con l’occasione il club sottolinea, altresì, come sia opportuna una lettura critica e supportata dalla conoscenza completa dei fatti e dei riferimenti normativi e regolamentari dei contenuti diffusi a vario titolo, spesso destabilizzanti per l’intero movimento amaranto e privi di qualsivoglia fondamento