REGGINA - Drago a Radio Gamma No Stop: "Lavoriamo per fare crescere la condizione. Per vincere... . Squadra ideale per il mio calcio"

07.02.2019 19:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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REGGINA - Drago a Radio Gamma No Stop: "Lavoriamo per fare crescere la condizione. Per vincere... . Squadra ideale per il mio calcio"

Massimo Drago, allenatore della Reggina, è intervenuto a Diretta Studio, su Radio Gamma No Stop. Tanti i temi toccati:

"È un gruppo sostanzialmente nuovo, soprattutto perché coloro che sono giunti sul mercato devono chiaramente trovare la forma migliore" 

Nessuno ha il posto assicurato: "Dovranno dimostrare chi merita la maglia, abbiamo quattro partite in pochi giorni e non tutti riescono ad avere sempre la stessa forma".

Sulle responsabilità: "Non mi preoccupa, mi preoccupa che c'è poco tempo per dare la mia impronta, ci fosse più tempo potrei dare maggiore incisivita".

Sugli esterni: "Un motivo che mi ha indotto ad accettare la Reggina è stato il fatto che a mio avviso ci sono gli esterni giusti per fare il mio calcio. Vogliamo più gol dagli esterni, voglio attaccanti che possano incidere sotto porta".

Sulla squadra: "Fossi arrivato prima avrei dato qualche indicazione al direttore. A destra abbiamo un solo terzino, si poteva intervenire di più. Siamo la quart'ultima difesa del campionato, soprattutto per la fase difensiva".

Su Bellomo: "È un giocatore sprecato da esterno, lui ama stare al centro del gioco, con me giocherà mezz'ala o centrocampista offensivo".

Su De Falco: "Ha accusato qualche problemino durante il derby e difficilmente sarà dei nostri a Siracusa".

Sulla forma fisica: "Ogni allenatore ha un modo di lavorare diverso, ci siamo informati sul lavoro fatto dai ragazzi in precedenza. Prima si lavorava sulla massa piuttosto che sulla brillantezza, dobbiamo far smaltire i carichi fatti in precedenza, senza ovviamente voler accusare il lavoro del mio predecessore".

Continua Drago: "È un gruppo che a me piace definire curioso, pedalando senza fiatare, sotto l'aspetto caratteriale aspetto la partita, non conta il singolo ma il gruppo. La squadra regalava un tempo? Secondo me un aspetto puramente fisico, nella ripresa si veniva fuori perché magari gli altri calavano".

Sul contatto con la Reggina: " Ci siamo sentiti con il direttore Taibi lunedì mattina, ci siamo incontrati a Gioia Tauro, ne abbiamo parlato e abbiamo trovato punti in comune".

Drago sempre tecnico molto ricercato: "In estate ho parlato con Lo Monaco, poi sono state fatte altre scelte, ma ci siamo sentiti altre volte. Allenare la Reggina ti porta ad avere stimoli diversi e maggiore responsabilità e maggiore voglia di fare bene".

"Abbiamo tanta voglia di emergere, abbiamo tanta voglia di tornare in alto. Ma non lasciamoci prendere dalla voglia, siamo ottavi e ci toglieranno punti, dobbiamo rientrare nei playoff, quindi dobbiamo stare tra le prime dieci. Per ripetere il cammino del Cosenza dobbiamo costruire, piano piano, senza fare voli pindarici. Dobbiamo arrivare ai playoff al miglior posizionamento possibile, cercando di coinvolgere il maggior numero di calciatori".

Sul match analyst: "Jacopo Drago sarà il match analyst, mio nipote".

Su Gasparetto: "Daniele sta bene, può mettersi assolutamente al servizio della squadra".

Su Marino: "Mi ha fatto un'ottima impressione, ci sarà spazio per tutti".

Sul pubblico: "È stata una scenografia di altri tempi, la struttura dello stadio è ideale, senza pista d'atletica. È la squadra che trascina la gente allo stadio".