L’uomo “invisibile” della Reggina che ha stregato Gallo

14.07.2019 23:59 di Lorenzo Vitto   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
L’uomo “invisibile” della Reggina che ha stregato Gallo

Ennio Russo di Cosenza. Cambiano presidenti, allenatori, direttori sportivi e generali, ma lui è sempre lì a muovere le fila. Conosce il calcio in tutte le sue sfaccettature e alle chiacchiere preferisce la concretezza. Tutti lo davano alla porta investendolo e coprendolo di insulti sotto dettatura, perché i codardi non guardano mai in faccia chi considerano un nemico giurato. Ecco che, per tutta risposta, il patron Luca Gallo lo nomina ufficialmente consulente tecnico del club, per la sorpresa generale specie tra i dirigenti.

Basterebbe andare a spulciare il resoconto della stagione 2017-2018, quella di Maurizi-Basile più il sempre presente ER, nella quale insieme ad una permanenza raggiunta con largo anticipo e senza premi salvezza come l’anno prima, la società incassò 500 mila euro dal minutaggio, 200 mila dalla valorizzazione dei calciatori, più 320 mila tra la legge Melandri e la mutualità, tralasciando la cessione di Bianchimano che portò 380 mila euro. Chiamatela stagione fallimentare in entrata con questi numeri, che vi rideranno in faccia. E ER ci sta sempre nel bene e nel male a fare quadrare i conti e quando non viene ascoltato succedono i “sinistri”.

Però dalle nostri fonti l’Ennio, il quale conosce fatti e misfatti del calcio non solo calabrese, made in Cosenza, è l’uomo principe di Luca Gallo. Il consulente tecnico personale, per essere chiari e precisi. Senza nulla togliere ai due direttori Gianni e Taibi, ER non ha bisogno di microfoni o interviste per accattivarsi le simpatie. Lavora gomito a gomito con Gallo, al punto che qualsiasi decisione da prendere inerente al club lui ci sta dentro a 360 gradi. Vedi la scelta dell’allenatore. Chi prendiamo chiede Gallo a Russo? Hanno fatto mille nomi, ma Russo ha dato due indicazioni solamente al patron romano: Braglia e Toscano in ordine alfabetico. E Gallo si è inchiodato lì, lasciando campo libero a chi riempiva giornali e siti web di tecnici che l’uomo di Primavalle mai avrebbe ricevuto nella sua stanza.

Le conoscenze di Russo vanno oltre la Calabria e non ha bisogno di farsi immortalare con un selfie. Dalla Juve al Torino, dal Milan all’Inter o dall’Atalanta all’Empoli, quando alza il telefono ha sempre un interlocutore pronto a rispondergli. E se tocchiamo il settore giovanile parlano i fatti dei giovani che ha scovato e che hanno preso il volo verso società di serie A. E poi la questione ritiro precampionato ha del clamoroso. Mentre Gianni e Taibi, fino all’ultimo avallavano l’ipotesi Umbria, Abruzzo, Trentino e Valle d’Aosta, l’uomo di Gallo ha coltivato sempre l’idea Sant’Agata per respingere le cifre ritenute esose che arrivavano sulla scrivania del segretario di turno. Così è stato. Raduno in casa propria, nonostante il cartello “lavori in corso” non sia stato ancora tolto. Ecco che la struttura di via delle Industrie, dará la benedizione alla Reggina 2019-2020.

Riguardo il calciomercato che vogliamo dire? Nomi altisonanti usciti a ritmi industriali. Ma solo per riempire spazi o per non cadere nell’anonimato. E quando parlavamo di “riduzione” dei costi e “ridimensionamento” alle spese folli, non ci inventammo nulla. I fatti parlano, le chiacchiere le lasciamo a chi ha “infedeli” informatori. Si può inseguire un obiettivo sportivo senza le conclamate plusvalenze, perché dopo i contratti faraonici del gennaio scorso e la conseguente eliminazione dai playoff al primo vero test, il progetto economico puramente calcistico è cambiato. Rimangono sempre le ambizioni di Gallo, ma con un budget drasticamente ridimensionato alla voce “uscite”.

Non bisogna essere scettici, ma sognare non deve essere un divieto. Si arriva alla meta anche con spirito di sacrificio, fame di vittorie, tanto lavoro e fiducia dei propri mezzi. E il primo a sposare questa formula è Mimmo Toscano. L’amore per la maglia, l’attaccamento ai colori e il cuore? Lasciamo perdere. Sono solo canzonette.