Iacopino a Radio Gamma No Stop: "I ricordi di quel 13 giugno 1999"

13.06.2019 19:43 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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Iacopino a Radio Gamma No Stop: "I ricordi di quel 13 giugno 1999"

Franco Iacopino, storico dirigente della Reggina, intervenuto a Radio Gamma No Stop, ha ricordato quella storica data del 13 giugno 1999, che consegnò agli amaranto la prima serie A:

"È sicuramente una data da ricordare. Ne ho personalmente vissute tante, ma certamente la prima serie A è senza dubbio l'avvenimento più importante della storia. Segna un qualcosa di particolare, il primo anno di A è ovviamente un avvenimento straordinario".

Su quel giorno a Torino: "Ricordo quella notte in cui si faticava a dormire, ricordo che fuori dal nostro hotel si parlava solo il dialetto reggino, una cosa da pelle d'oca!".

Su quell'avvicendamento in panchina: "Gustinetti ha fatto un buon lavoro, ma prima dell'esperto vi era stata una certa frizione sotto vari aspetti tecnici. Ci sono state discussioni anche molto toste, poi il dirigente più autorevole è stato bravo a prendere la decisione più adeguata. C'è stato molto coraggio, molta competenza nel scegliere la via giusta. La decisione più saggia è stata quella di individuare la persona più saggia e adeguata nello scegliere la persona giusta al posto giusto, vale a dire Bruno Bolchi".

Iacopino racconta l'incontro con Bolchi: "Ci siamo visti all'aeroporto di Catania e prima di incontrare il presidente Foti, abbiamo parlato perché com Bruno c'era un rapporto che andava al di là del campo. Poi l'accordo è stato trovato in dieci minuti".

Su quella stagione: "L'abilità della Reggina è stata quella di guardare partita dopo partita. La dirigenza è stata brava ad innestare gli elementi giusti, senza fare una completa rivoluzione".

Sul gruppo dirigenziale di allora: "Secondo me è venuto a mancare quello spirito del rispetto dei ruoli. C'è sempre stata, in ogni caso, una certa condivisione nelle scelte. Successivamente questa scaletta è stata ridotta...".

Su quella settimana prima della gara di Torino e su quella gara: "Tutti i dirigenti hanno guardato e valutato ogni minimo particolare. Bolchi gli diceva ai calciatori di fare massima attenzione, perché comunque sapeva che il Torino non avrebbe regalato nulla. Le ultime sei sono state tutte partite delicatissime e in bilico sino all'ultimo minuto. Abbiamo voluto fare tutto ciò che era possibile per non lasciar nulla di intentato, dai calzettoni dei calciatori, al regalo alla scorta, al percorso del pullman, la grande diplomazia verso la festa del Torino che era già promosso in serie A. Il Pescara aveva allertato tutte le situazioni della Lega per evitare qualsiasi situazione poco chiara. Ricordo tutti i commissari di Lega che erano presenti negli spogliatoi che osservavano ogni movimento"