UNA FESTA ROVINATA

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 2122 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
UNA FESTA ROVINATA

Non ci dobbiamo abituare, ma sottolinearlo con forza. L'imposta assenza dei tifosi della Reggina a Messina per la sfida dello Stretto, che fa il paio con il divieto imposto ai supporters giallorossi per la sfida del Granillo dello scorso settembre, è un provvedimento pilatesco e per tratti immotivato.

Ennesimo smacco rifilato dalle Autorità a società, Lega, ma sopratutto ai tifosi. A furia di divieti pleonastici, a limitazioni palesi di libertà, alla manifesta incapacità preventiva dello Stato a garantire ordine e calma in occasione di una semplice manifestazione sportiva (mica il Giubileo), stride con tutti i desiderata di un ritorno di un calcio old-style o magari con iniziative ridicole che vengono pubblicizzate tramite organi d'informazione compiacenti.

"Di questo passo ci saranno gli ologrammi a seguire le partite di calcio", commentava il presidente Lega Pro Gravina a TuttoReggina. O magari metteranno dei cartonati 300x250 con disegnati gli spettatori, come accaduto qualche anno fa a Trieste.

Inevitabile che la gente si scolli sempre più da questo football malandato, preda solo dei business man o soggiogato da esigenze e scelte altrui. Triste esempio sono le dichiarazioni di Galliani di qualche giorno fa, che caldeggiava la disputa di gare della serie A nostrana in Qatar o in Cina, in barba a tutte le esigenze di chi forse non contribuisce a tenere in piedi il giocattolo, ma gli da forza e linga: il tifo.

Divieti che puniscono, peraltro, tifoserie che ultimamente non hanno creato problematiche o non si sono rivelate ingestibili. Se il problema delle Autorità è scortato e disciplinare 600 persone che si recano allo stadio...

Ricordatevelo, state uccidendo il calcio, sempre se vi interessa.