SENZA FIATO e SENZA ATTACCO: LA SERATA STORTA CAPITA, MA NON IN QUESTA PARTITA...

03.10.2017 23:55 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 1249 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
SENZA FIATO e SENZA ATTACCO: LA SERATA STORTA CAPITA, MA NON IN QUESTA PARTITA...

Quando ci sia affrettava a elogiare e sparare sentenze positive su questa Reggina, noi dicevamo semplicemente di andarci cauti, pur prendendoci le antipatie e le critiche: ma un pochino questo campionato lo conosciamo, senza presunzione. Lo dicevamo in primis per il bene di questi ragazzi che formano la rosa amaranto. La prima caduta fragorosa della stagione, non deve e non può essere l'anticamera di una crisi profonda, ma l'opportunità per correggere e modificare qualcosa. Nessuno chiede la luna ai giovanotti di Maurizi, anche perché è un torneo nel quale basta poco per ritrovarsi in alto e basta poco per ricadere in basso. Il fatto è che il ko di questa sera, arriva nella partita meno indicata, il Derby, la sfida che qualsiasi tifoso vorrebbe vincere: il Cosenza è forte, ma era un Cosenza che veniva a Reggio Calabria senza successi e con la peggiore e difesa di tutto il girone C.

 

SERATA STORTA - Sottotono, senza mordente, zavorrata da molteplici errori, molti dei quali banali, senza attacco e con troppi affanni. Il Cosenza è forte, ma i vari Corsi, Bruccini, li stessi Baclet e Mendicini, appena due giorni fa erano sbeffeggiati dalle critiche. Non ci sono molte spiegazioni da accampare per giustificare il ko di questa sera, semplicemente questa Reggina non ne aveva. Difficile del resto cavarsela senza un attacco incisivo e decisivo sottoporta. I Lupi sono venuti sullo Stretto con il duo Baclet-Mendicino, due garanzie assolute per la categoria, la Reggina aveva adattato Porcino come seconda punta e in più aveva un quasi deb in C1 come il generoso Sciamanna: il problema è evidente, al di là della solutudine delle punte, quasi mai servite in maniera degna. A Fondi e a Brindisi hanno risolto due prodezze individuali, forse non è stato un semplice caso.

 

E' MANCATA LA REGGINA DELLE PRIME USCITE - Troppo pesante lo sforzo di Brindisi, sopratutto per una rosa moderatamente risicata e con pochi margini di correzione. Alla vigilia del Derby, Maurizi poteva scegliere di alternare solo Garufi, Fortunato, più i giovanotti Silenzi e Bezziccheri: questi sono i pupi. Senza forza, inevitabile non trovare il bandolo di quella matassa accumulata da inizio ritiro ad oggi. Merito anche di un Cosenza che ha applicato le primarie caratteristiche di una squadra ordinata: corti, compatti e comunque affamati di riscatto. Nel finale, Cucchietti ha salvato da un passivo che poteva fare molto male a livello psicologico

 

ORA AVANTI ADAGIO E CON CRITERIO - Il calendario ora è davvero tremendo per la Reggina. Arriveranno sfide davvero complicate per il team di Maurizi, a partire dal confronto di Trapani di sabato. Bisogna recuperare concentrazione, attenzione, fame, cattiveria agonistica, senza perdere la bussola. Sconsigliamo i facili isterismi, dentro e fuori l'ambiente Reggina, c'è un obiettivo ben chiaro che è quello della salvezza, il resto conta davvero poco. C'è da stringere i denti, ancora senza Bianchimano e Tulissi: non potranno essere loro a cambiare volto alla squadra (forse), ma potranno dare una grossa mano d'aiuto.