REGGINA, QUASI SBANCATO IL MONOPOLI: ENNESIMO RISULTATO PESANTE PER GLI AMARANTO

21.10.2017 20:58 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 1419 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
REGGINA, QUASI SBANCATO IL MONOPOLI: ENNESIMO RISULTATO PESANTE PER GLI AMARANTO

Sarebbe facile fare battute tra il Monopoli (la squadra) e il...Monopoli, inteso come gioco da tavolo. Di certo la Reggina non si è presa tutto il Parco delle Vittorie, ma ha messo una bella ipoteca. Gran prova degli amaranto, specialmente nel primo tempo, e quella famosa quadratura del cerchio tanto agognata, va sempre più avvicinandosi. Un primo tempo quasi perfetto, se non si mettesse di mezzo un buco grande quanto lo Stretto di Messina, che permette a Genchi di punire una Reggina pratica, arrembante, ma con senno, ma sopratutto di personalità, sul campo di quella che prima della gara odierna era la terza forza del campionato.

 

PRIMO TEMPO - Senza Mezavilla, out per problemi fisici, Maurizi arretra De Francesco e il risultato sembra essere incoraggiante. Il capitano può così evitare il gioco duro degli avversari, quest'oggi quasi del tutto assente viste le caratteristiche del Monopoli e spaziare di più rispetto al ruolo sulla trequarti. Gli amaranto sfiorano il gol, prima con la clamorosa traversa di Bianchimano, poi finalizzano al culmine di una straordinaria azione di sei passaggi, con annesso errore in disimpegno della difesa pugliese: Marino si dimostra sempre più a suo agio e fulmina Bardini.

Squadra corta, aggressiva al punto giusto, attenta in difesa, spigolosa sulle ripartenze e con il duo offensivo Tulissi-Bianchimano, effettivamente perfetto per il gioco di mister Agenore. L'unico errore al 37', quando Sarao beffa Laezza a centrocampo e lancia Genchi, che può solo fulminare l'incolpevole Cucchietti.

 

SECONDO TEMPO - La gara è meno intensa e meno accesa nella ripresa. Il Monopoli è proprio in giornata così così, merito soppratutto di una Reggina che sta benissimo e campo e non concede nulla. Gli amaranto cercano di più il colpo, ma una serie di ripartenze favorevolissime, vengono maldestramente sprecate daoi calciatori di Maurizi. Ne potremmo contare almeno 5-6 dove l'ultimo passaggio ha fatto la differenza (in negativo). Eppure, al 68', Tulissi si procura una ghiottissima chance per segnare, ma la mira è ancora imprecisa. La girandola dei cambi non modifica la situazione e Cucchietti deve respingere un colpo di testa debole di Zibert al 90'. Gli amaranto si accontentano del punticino, assolutamente da non buttare via, anzi...

 

COMMENTO FINALE - Dopo tre gare così e così, la Reggina ritrova smalto, ma sopratutto convinzione. Prova di maturità, di abnegazione e applicazione, ma che dimostra come la squadra stia seguendo l'allenatore. Virtù da conservare e vizi da migliorare. La squadra deve essere leggermente più cattiva in determinate situazioni, sopratutto quando riesce a costruire azioni su azioni e, come oggi, spreca malamente per dettagli. E non mancherà il tempo di correggere questi piccoli limiti di gioventù, sopratutto se si riuscirà a coltivare il sogno di un campionato al di sopra delle aspettative iniziali.