REGGINA. IL MOMENTO DELLE DECISIONI

 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 2086 volte
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
REGGINA. IL MOMENTO DELLE DECISIONI

Reggina ko a Francavilla, amaranto incapaci di tornare in gara dopo il solito gol avversario su errore di una difesa che ha perso o comunque non ha alcun tipo di riferimento.

Da queste pagine, abbiamo davvero provato a intravedere o vede le cose sotto una luce positiva, lo abbiamo fatto perché il momento storico della squadra amaranto impone sopratutto una calma e una razionalità che in altri momenti sono state difficile utilizzare. Oggi no, oggi il risultato e sopratutto l'atteggiamento della squadra, ci impongono di essere abbastanza critici e persino pessimisti. Ci si riempie sempre la bocca di "onoreremo e suderemo alla maglia" e poi si perdono certe gare in questa maniera...

Di fronte abbiamo una squadra che ancora una volta è uscita anzitempo e arbitrariamente dal campo, che neanche ci ha provato, che neanche ha avuto voglia e forza di andare a colpire gli avversari: e questo conta, in negativo, più di ogni altra cosa. Se forse si puntava a non perdere, allora non è stata la strada giusta. "Non capisco", la spiegazione di Zeman dopo il 90': no mister, lei gli argomenti deve averli, a noi invece lasciate tutti senza parole.

Il fatto che oggettivamente ci fa riflettere, è che per l'ennesima volta, dopo l'intervallo, è rientrata in campo una squadra molle, abulica, senza verve, al contrario di avversari che, senza mostrare nulla di trascendentale e con tanti ragazzi che due anni fa giocavano in Eccellenza, hanno appena alzato il ritmo e con la solita azione a scavalcare uno dei terzino (ogni partita agli avversari basta fare questo, siamo stanchi di commentare le stesse cose) hanno fatto gol: gioco, partita e tre punti e Reggina che saluta il Giovanni Paolo II.

URGONO PROVVEDIMENTI - Impossibile lasciar andare una barca così alla deriva. Intervenire è un preciso obbligo, tocca alla dirigenza, ancora, mettere una ulteriore pezza. I buoi sono usciti dalla stalla, non è più il tempo di aspettare e vedere. Le carte da gettare sul tavolo si stanno rapidamente esaurendo: non è necessario arrivare sul fondo per capire di dover cambiare marcia.