NON SPARATE SUL PIANISTA

09.04.2019 18:10 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
NON SPARATE SUL PIANISTA

La Reggina cade in casa contro la Sicula Leonzio, inevitabile l'esonero di Massimo Drago, visto che la squadra non ha mostrato segnali di vita per poter emergere e qualificarsi almeno ai playoff.

Ci sta, i risultati, come sottolineato dal patron Gallo, sono stati quelli che sono stati, non per questo bisogna denigrare il lavoro del tecnico crotonese, che evidentemente non è tecnico da subentro, ma più semplicemente può conferire un'identità alla squadra solo prendendo in mano un gruppo da inizio stagione. Chi poteva dirlo lo scorso 4 febbraio che Drago non era una scelta degna del calcio Prof? Con il senno di poi è facile sputare sentenze.

Si volta pagina, si torna indietro, con la speranza che gli errori della gestione Cevoli, in riferimento a quelli tecnici, non siano riproposti in queste gare che mancano alla chiusura della stagione regolare. In ogni caso, i numeri, pur freddi, danno ragione all'allenatore sanmarinese, che aveva trovato, anche con i nuovi, una certa quadratura del cerchio. 

Ora, un manipolo di legionari,  chiede la testa del direttore sportivo Massimo Taibi, colpevole di aver avallato la scelta di dare il benservito a Cevoli, o magari di aver condotto un certo tipo di calciomercato. Stiamo attenti però a non confondere ruoli e mansioni. Il direttore sportivo, come peraltro sottolineato dallo stesso Luca Gallo, è colui che capisce di dinamiche tecniche di calciatori e compie le scelte in sede di calciomercato, in questa determinata fase della Reggina, con un organigramma ricco di manager, consulenti, coordinatori e quant'altro, sarebbe ridicolo pensare che Taibi debba accollarsi tutte le colpe dei mancati risultati. Sicuramente va fatta un'analisi più profonda e persino "sociologica" di come a questa squadra non abbia giovato dell'improvviso benessere derivante dall'arrivo di Luca Gallo, come anche della restituzione di punti di penalizzazione e di quant'altro di positivo ci possa essere per un calciatore di serie C.

Sfidiamo noi un qualsiasi osservatore esterno o un qualsiasi direttore sportivo, a non considerare ottimo il lavoro di Taibi nel mese di gennaio, in sede di calciomercato. Ha ecceduto negli acquisti? Forse, ma la società gli ha imposto di rafforzare il più possibile una rosa che comunque era stata costruita per la salvezza e che ha risvegliato davvero la passione sopita di qualche tifoso. Ha sbagliato la scelta di qualche elemento? Probabile, ma sfidiamo noi a chiunque a trovare di meglio (almeno sulla carta, attenzione, il campo poi è altra cosa) dei vari Bellomo, Gasparetto, lo stesso De Falco, Doumbia e anche Baclet, tutta gente che vanta centinaia di presenze in B, o comunque vari campionati di C vinti. E' disonesto intellettualmente dire ora che Baclet è scarso o che Bellomo non vale niente. E' disonesto pensare che in questa Reggina, intesa come rosa, sia tutto da buttare e che il prossimo anno non si possa lavorare su qualche elemento che comunque resta importante in questa categoria. Certo, le scelte sbagliate ci sono state, ma anche un pizzico di sfortuna.

E' disonesto anche gettare la croce solo e soltanto a Taibi "solo perché nel calcio dei social, il capro espiatorio è chi compra i calciatori". E' disonesto dire che altri avrebbero fatto di meglio, sopratutto alla luce di certe "imprese" che chi di dovere dovrebbe prima o poi riferire alla gente. Che come dice Luca Gallo "non è stupida".

Non sappiamo se il campo darà ragione o meno alle scelte di Taibi, i tifosi amaranto si augurano di si, ma di certo evitare certe polemiche perniciose e esternare considerazioni sin troppo interessate, vezzo e vizio di qualche opinion leader o presunto tale,  sarebbe il servizio minimo che ognuno di noi può cercare di dare alla Reggina.