MESSINA-REGGINA 2-0 - Uno-due giallorosso, il Derby va a Lucarelli, amaranto si sciolgono sotto la neve

 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 929 volte
© foto di Federico Gaetano/Tuttolegapro.com
MESSINA-REGGINA 2-0 - Uno-due giallorosso, il Derby va a Lucarelli, amaranto si sciolgono sotto la neve

Il 2016 si chiude nel peggiore dei modi. La Reggina va ko nel Derby e lascia in bocca ai suoi tifosi, un retrogusto amarissimo per chiudere l'anno che l'ha rivista nel calcio Prof dopo il fallimento.

 

PRIMO TEMPO - Avvio tutto sommato positivo di gara da parte della Reggina, che giochicchia a centrocampo, senza creare pericoli ad un Messina che dietro traballa. Porcino ha l'occasione buona al 18', ma da posizione favorevole svirgola sul fondo. Qualche minuto dopo, palla dentro per Coralli che attende troppo prima di concludere.

 

DIFESA IN BAMBOLA - La gara sembra svoltare quando Kosnic da il là allo spettacolo poco edificante di una difesa che sembra camminare sui cristalli. Via libera a Pozzebon con la squadra in uscita, Sala respinge in corner il tentativo dell'attaccante.

Qualche miniuto dopo, altra respinta da chi sembra essersi cimentato all'improvviso con il lavoro dii calciatore e Pozzebon colpisce un palo clamoroso, con la palla che balla sulla linea e non la oltrepassa.

Poi, altro buco tipo Galleria del San Bernardo di Cane e Madonia ringrazia mandando la palla sui cartelloni pubblicitari.

Se la gara è ancora sullo 0-0, tutto riconducibile al caso.

 

AVVIO RIPRESA POSITIVO, MA... - Se il Messina è squadra da Lega Pro, quanto meno anche la Reggina lo è, visto che in avvio di secondo tempo, gli amaranto giochicchiano, mantengono distanti gli avversari, che perdono Rea dietro e traballano senza soluzione di continuità. Ma di tiri in porta amaranto, il nulla, se si eccettua un tentativo di Bangu dopo una bella costruzione tra De Francesco e Coralli. Al 67' largo anche a Bianchimano e passaggio ad un 4-4-2 vanificato dalle circostanze...

 

VANTAGGIO MESSINA, PARTITA FINITA - Al 72', punizione dalla sinistra per il Messina, Mancini mette dentro l'area, Kosnic salta tipo prima alla Scala, palla a Bruno che segna il gol più brutto della storia del calcio, con Gianola che marca il portiere Sala e il portiere Sala che scambia Gianola per una sfera di cuoio: 1-0 Messina, la Reggina cade al suolo come la neve, senza però trasformarsi in soffici fiocchi bianchi.

 

RADDOPPIO E TUTTI A CASA - Inaccettabile la mancanza di una minima reazione, forse non si tratta solo di mancanza di carattere e attributi, ma anche mancanza di energie e ossigeno nei polmoni. Tutto facile per Milinkovic al minuto 81, che ridicolizza Possenti e Sala, ancora una volta incerto nell'uscita. I giallorossi potrebbero persino triplicare, ma per Pozzebon non è proprio giornata. La Reggina si scioglie al Franco Scoglio, il futuro torna a fare paura.

 

COMMENTO FINALE - Non siamo appassionati di dietrologie o polemiche senza un futuro e un fondamento. La Reggina è questa. La scommessa di inizio anno, oggi non è del tutto fallita, ma ha delle paurose lacune. C'è il problema portiere, il problema difesa, il problema atletico, il problema attacco e chissà quanti altri problemi. Se la società avrà la forza, la voglia e l'intenzione di poter intervenire lo farà, altrimenti bisogna pregare all'angelo custode e provare a mantenere la categoria. Preavviso dei prossimi giorni, visto che il calcio mancherà sino al 21: già hanno ripreso fiato i tromboni che devono attaccare qualcuno per un loro scopo personale, il nostro auspicio è che chi polemizza (lo faremo anche noi, ci mancherebbe), lo faccia nel tentativo di non disperdere tutto, ma per provare ad aprire uno spiraglio su un domani meno difficile.