CHE CUORE, CHE REGGINA! CATANIA KO SOTTO I COLPI DEGLI AMARANTO DI MAURIZI

29.10.2017 01:45 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 1710 volte
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
CHE CUORE, CHE REGGINA! CATANIA KO SOTTO I COLPI DEGLI AMARANTO DI MAURIZI

Una notte di grandi emozioni. Reggina-Catania è, come sempre, un film, una partita nella partita, un susseguirsi di emozioni, colori e sensazioni. Nel 2006, la Reggina di Mazzarri dominò in lungo e in largo, uscendo poi battuta da una magia di Giorgio Corona, undici anni dopo è la squadra etnea a piegarsi sotto i colpi del Gigante Andrea Bianchimano, nuovo idolo della tifoseria amaranto. Un successo che potrebbe dare alla piazza quell'entusiasmo troppe volte sopito E annacquato da polemiche senza alcun senso e utilità. In questi mesi di veleni, sortite e invettive, la società ha lavorato in maniera seria e appassionata e oggi può raccogliere dei risultati che iniziano ad essere importanti.

 

PRIMA SI RESISTE, POI SI COLPISCE... - La partenza della gara contro il Catania è però da brividi. Gli errori degli attaccanti etnei, i miracoli di Cucchietti, la corazzata di Lucarelli mostra tutto il suo peso specifico nei primi 10' di gara. Il portierone amaranto sveste la maglia da estremo difensore e indossa quella di Nembo Kid, per Mazzarani e Curiale è un vero e proprio incubo. Passata la buriana, evitata, di riffa o di raffa, la capitolazione, la Reggina colpisce. E lo fa da squadra di piglio e di sostanza, ma sopratutto di qualità: De Francesco verticalizza, Bianchimano ridicolizza Aya e fulmina Pisseri: 1-0 amaranto. Il Catania si disunisce, perde riferimenti e sopratutto non riesce a venire a capo di una Reggina ordinata e che non rinuncia mai a giocare con una certa personalità. Anche al netto di qualche imprecisione di troppo.

Forse troppa quando Di Livio e Tulissi si incartano al limite dell'area amaranto e il Catania, con Marchese, prende d'infilata la squadra, troppo allungata e sbilanciata. Il cross del laterale è girato in rete da Curiale, che salta prima di Laezza e di Di Filippo, 1-1 Catania.

 

DOPO L'INTERVALLO E' UN ALTRO CATANIA - L'intervallo porta consiglio sopratutto alla Reggina. Gli amaranto si mostrano subito più pronti, più volitivi e più combattivi, rispetto ad un Catania che ha improvvisamente perso la verve. Dopo l'incresciosa sospensione causa il lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi della Curva, la gara prende la via dell'equilibrio. Un sinistro a giro di Pasqualoni, la girandola dei cambi in casa Reggina, il gioco sempre più maschio, sino all'occasione capitata sotto porta a Marchese e sprecata dal terzino etneo.

 

BIANCHIMANO GONFIA LA RETE - Quando la gara sembra oramai incanalata sull'1-1, la Reggina ci crede e colpisce. Palla recuperata in mezzo al campo, De Francesco si libera benissimo sulla destra al vertice alto dell'area di rigore, pallone delizioso al centro per Bianchimano, che insacca con il piattone e fa esplodere i supporters amaranto! La Reggina è Grande: la serata del Granillo non mente... E non chiamatela casualità e fortuna...

 

COMMENTO FINALE - Una squadra in salute e in fiducia, che inizia a far intravedere qualcosa di davvero importante. Sedici punti e il settimo posto, davvero un good job per un gruppo si sta rivelando di talento, assennato, voglioso di fare bene, guidato egregagiamente da un Maurizi sempre più protagonista in positivo e lieta sorpresa della Reggina. La prudenza dei giudizi non è mai troppa, ma per una sera si può far feste e baldoria: questa Reggina piace sempre di più...