CERAVOLO ENTRA, SEGNA ED ESULTA RABBIOSAMENTE: TRE PUNTI D'ORO NEL BOXING DAY

26.12.2012 19:30 di Giovanni Cimino   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
CERAVOLO ENTRA, SEGNA ED ESULTA RABBIOSAMENTE: TRE PUNTI D'ORO NEL BOXING DAY

Fabio Ceravolo regala tre punti di platino alla Reggina, in un altro scontro diretto per la permanenza nella serie cadetta. Seconda vittoria di fila per gli amaranto, la prima "doppietta" in stagione. L'anno solare, "rischia" di chiudersi in modo imprevedibilmente positivo, dopo la vittoria a Grosseto. La gara del 30 dicembre, di nuovo in casa, stavolta contro un lanciatissimo Empoli, potrebbe regalare una sosta decisamente serena.

LE FORMAZIONI - Dionigi conferma il 5-3-1-1 già utilizzato a Grosseto. Sarno a sostegno di Comi, il trio Armellino-Castiglia-Barillà in mezzo al campo e la novità Freddi in luogo di Ely, al centro della difesa.

Breda opta per il 4-3-3, con il trio Giacomelli-Malonga-Semioli a cercare di far male alla difesa di casa.

REGGINA INTENSA, MA POCO PERICOLOSA - La gara si indirizza subito su livelli buoni. Il Vicenza parte bene nei primi cinque-dieci minuti, con Giacomelli che mette in difficoltà Adejo sulla sua zona di competenza. Ma la Reggina si mette sotto e mostra sprazzi di bel gioco. Gli amaranto sono aggressivi in ogni zona del campo, i reparti sono ben saldi tra di loro, la squadra arriva con facilità sulla trequarti avversaria, sbagliando nella fase di rifinitura. Al minuto numero 8, Freddi insacca su calcio da fermo battuto da Castiglia, ma il segnalinee annulla per offside del difensore amaranto. 

La squadra di Dionigi fa la gara e nelle proprie fila, si segnalano le prove di Castiglia e Sarno, entrambi "facitori" di gioco, Comi però sgomita ma non trova varchi interessanti. 

Il taccuino del cronista non si riempie quasi mai, eccetto al 22esimo, quando Comi in girata si fa parare la conclusione debole da Coser. Dopo una conclusione da posizione complicata di Comi (altro lancio simil-Grosseto di Castiglia), il Vicenza rischia di trovarsi in vantaggio. Giacomelli ancora devastante sull'out destro della Reggina (Adejo per la prima volta in difficoltà in stagione), da terra serve Malonga, che da circa due metri è capace di tirare la sfera sulla traversa a Baiocco battuto. Dopo un tentativo da fuori di Barillà, le due squadre vanno negli spogliatoi.

LA MAGIA DI CERAVOLO SBLOCCA IL MATCH - In avvio di ripresa, gli amaranto si fanno leggermente sorprendere dal Vicenza, deciso e determinato a creare pericoli alla porta amaranto. Dopo una doppia ottima chiusura di testa di Comi su calcio d'angolo battuto dal Vicenza, al 58esimo c'è il cambio decisivo: contro le aspettative del pubblico, Dionigi richiama Sarno e inserisce Ceravolo. 

Gli amaranto soffrono a centrocampo, con un Castiglia in debito d'ossigeno. Al 60esimo, dopo un tentativo d'incursionme, con tiro annesso, di Armellino, il Vicenza va ancora vicino l vantaggio. Pallone in mezzo dalla destra, Padalino fa la sponda in area per il capitano Martinelli, in proiezione offensiva, ma Baiocco, per fortuna e bravura, respinge la palla con il volto, salvando letteralmente la propria porta. 

La Reggina prova a ridestarsi dal leggero torpore e lo fa grazie ad uno spunto individuale di quelli pesanti. Al 70esimo, incursione solitaria di Fabio Ceravolo, che dalla sinistra si accentra e conclude con un tiro a giro sul secondo palo, imparabile per Coser: palo, gol ed esultanza liberatoria per il numero 9 amaranto.

Il pubblico si appassiona e intravede la gioia del secondo successo di fila. Breda fa qualche cambio discutibile, imbottendo gli esterni e lasciando il solo Giacomelli in avanti. Dovrebbero essere gli ospiti a cercare il pari, ma il Vicenza è improduttivo e sterile, limitandosi a qualche sventagliata che trova attenti i difensori amaranto. Al 79esimo, Ceravolo prova la sorpresa direttamente dal calcio d'angolo e al minuto 88, lo stesso attaccante di Locri, ha nei piedi la palla del 2-0, ma a tu per tu con Coser, si fa ipnotizzare.

Nei sei minuti di recupero, il Vicenza ci prova, senza cavare un ragno dal buco. Al fischio finale, espolde la gioia, anch'essa liberatoria, della Reggina e di Dionigi, che vede decisamente più tranquilla la sua posizione.

COMMENTO FINALE - La vittoria di oggi è decisamente importante, perché meritata, pur senza aver assistito ad uno spettacolo calcisticamente rilevante. Bisogna fare in modo che le due vittorie di fila non siano un fuoco di paglia. La lotta per la permanenza è ancora dura e lunga, ma questa Reggina, applicando semplici concetti e confermando i progressi di alcuni singoli, può raggiungere il traguardo, specialmente se il livello dell'avversarie è quello dimostrato dal Vicenza quest'oggi. Intanto, in attesa dell'Empoli, l'anno solare si sta chiudendo in modo egregio, sotto il profilo dei risultati. Dionigi, o fortuna o altro, ha azzeccato il cambio decisivo, ma sopratutto ha indovinato le scelte in avvio di gara. Castiglia era il centrocampista, per caratteristiche, che serviva a questa squadra (per un regista di centrocampo, chissà quanto bisognerà aspettare...), mentre il rendimento difensivo, ancora una volta va decisamente elogiato. Questa Reggina, adesso, deve continuare così. Accontentiamoci anche di un atteggiamento quasi non-calcistico...