REGGINA - Bianchimano ripercorre la sua avventura amaranto: "Il Milan, la chiamata della Reggina, Reggio, le difficoltà, Maurizi, Perugia e i gol: la mia avventura in Calabria"

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1869 volte
© foto di Giuseppe Scialla
REGGINA - Bianchimano ripercorre la sua avventura amaranto: "Il Milan, la chiamata della Reggina, Reggio, le difficoltà, Maurizi, Perugia e i gol: la mia avventura in Calabria"

Ultima in amaranto per Andrea Bianchimano, pronto a spiccare il volo destinazione Perugia. L'attaccante lombardo si è concesso ai microfoni della web tv della Reggina, parlando di ciò che è stato in riva allo Stretto:

"Dopo l'esperienza all'Olginatese, è arrivata la chiamata del Milan e mi sembrava tutto incredibile. Feci una settimana di prova a Milanello, era Ferragosto, mi sono allenato mattina e pomeriggio con la Prima Squadra. Due giorni dopo la fine di questa prova, ho ricevuto la chiamata dagli uffici di Milanello, che mi invitavano a presentarmi in sede per firmare con il club rossonero. Mi sembrava di sognare, avevo davanti Galliani, poi ho incontrato Berlusconi ad Arcore, tremavo dall'agitazione"

La Primavera del Milan: "Ho avuto la fortuna di avere un allenatore come Brocchi che mi ha dato tante nozioni importanti. Non ho avuto tanto spazio, ma è stata un'esperienza molto importante".

Poi il trasferimento a Reggio: "Ho avuto tante richieste da club di C, ma con nessuna è andata in porto. Poi, il mio procuratore mi ha fatto sapere che c'era la chiamata della Reggina. Ho rivisto i video del passato degli amaranto e ho detto subito si, perché è una piazza molto importante, che ha avuto grandi palcoscenici. Ho conosciuto di persona il direttore Martino, che mi ha voluto fortemente, ci ho parlato e ho firmato il contratto".

Il rapporto con il presidente Praticò: "Molto positivo, sapevo di poter contare su di lui per ogni cosa".

Sul rapporto con la sua dolce metà: "Ci siamo conosciuti ai tempi del Milan, dopo un pò di tempo ci siamo messi insieme. Dopo la chiamata della Reggina, ci siamo dovuti separare perché lei lavorava a Milano. Poi, quest'anno, abbiamo deciso di convivere e lei mi ha raggiunto a Reggio ed è stata una presenza importantissima".

Sui gol: "L'anno scorso ho trovato poco spazio per varie situazioni, sia perché non rientravo nei piani del mister, sia perché non sono riuscito a mettermi in mostra negli allenamenti. L'anno scorso il gol a Catanzaro è stato molto importante. Quest'anno ho sentito subito la fiducia del mister, mio ha detto che ero molto importante nello scacchiere tattico. Poi ho cercato di migliorare in tanti aspetti, lo staff tecnico mi ha aiutato molto. Il gol al Catania? Segnare al 95' è stato incredibile, in quella serata ho segnato la prima doppietta stagionale. Bellissimo segnare sotto la Curva Sud"

Il rapporto con Reggio: "Inizialmente molto traumatico. Arrivavo da Milano ed ero totalmente spaesato, ero davvero in crisi. Lasciare la fidanzata e la famiglia non è semplice. Piano piano ho acquisito la forza giusta per superare gli ostacoli. Quando passeggio sul Corso Garibaldi mi fermano in tanti e questo mi fa tanto piacere".

Sull'accordo con il Perugia: "A dicembre ho cambiato procuratore e l'agenzia mi ha prospettato un progetto che avevo su di me. Mi hanno proposto questa occasione di Perugia, mi sono confrontato con la mia famiglia e la mia fidanzata e non abbiamo esitato un solo istante. Ho fatto le visite mediche, ho conosciuto qualche compagno. Devo dire grazie alla Reggina che mi ha permesso di trovare l'accordo, ma anche ai miei compagni, che mi hanno sempre sostenuto, oltre che al mister Mairizi e al suo staff".

Sulla standing ovation del Granillo di ieri: "Ho lavorato al massimo per essere presente per l'ultima partita, per ringraziare tutti quei tifosi che mi hanno sostenuto sempre".