LE PAGELLE della REGGINA - Deludono ancora i "big", difesa e centrocampo senza mordente

07.04.2019 21:30 di Giovanni Cimino Twitter:    Vedi letture
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LE PAGELLE della REGGINA - Deludono ancora i "big", difesa e centrocampo senza mordente

CONFENTE 6 - Grande parata su D'Angelo sullo 0-1, sul gol non ha particolari responsabilità

KIRWAN 5,5 - Ha il merito di spingere nelle fasi iniziali del match, nel primo tempo è costantemente presente e propositivo. Deve migliorare nella finalizzazione dell'azione, in particolare quando serve crossare.

GASPARETTO 5 - Stranamente in grossa difficoltà, perde nettamente la sfida con Miracoli.

CONSON 5 - La difesa balla, lui non riesce a metterci una pezza.

SALANDRIA 5 - Suicida non solo metterlo dal 1', reiterando l'errore di Rieti, ma sopratutto tenerlo per 90' in balia della Sicula Leonzio.

ZIBERT 5 - Vaga in campo senza un preciso compito tattico. Poco presente e poco combattivo (dal 45' FRANCHINI 5,5 - Ripescato da Drago, soffre anche lui il ritmo di una Sicula scatenata.)

DE FALCO 5 - Altra prova sconfortante: non trova mai ritmo, butta palloni a casaccio provando a cercare qualche compagno.

MARINO 5,5 - La Reggina ha vinto un solo contrasto contro la Sicula, uno di quelli che ha visto coinvolto Marino. Prova a muoversi tanto nel primo tempo, persino va al tiro, ma il raccolto è modesto. (dal 70' TULISSI sv)

BELLOMO 5 - Irritante. Appena vede la porta prova a calciare, anche se l'azione è a centrocampo. Dopo il Catania, il peggio del suo repertorio. (dal 78' SANDOMENICO sv)

STRAMBELLI 5,5 - A tratti lucido, a tratti anche lui si incaponisce il conclusioni inutili e giocate senza senso. Sfiora il gol ad inizio ripresa, poi nulla. 

BACLET 5 - Ingenerosi i fischi, non che avesse fatto chissà che. Forse un pò affrettato il suo cambio. Più in generale si vede davvero poco. (dal 53' MARTINIELLO 5,5 - Prova a dannarsi l'anima, ma palloni giocabili zero.)

 

DRAGO 4 - Si chiude nel modo più mesto la sua esperienza a Reggio Calabria. Troppo brutta la sua squadra, priva di qualsiasi mordente, costante di quasi tutte le sfide sotto la sua gestione. Le idee probabilmente non erano del tutto sbagliate, i modi per metterle in pratica sono state assai confuse. Anche oggi tanta supponenza, tanta presunzione, pochi, pochissimi fatti. I cambi, poi, fanno discutere e non poco.