SERIE C - "Lotito collabora con la Casertana", il patron dei Falchetti non ci sta: "Giù le mani dalla società! Nessun accordo con il patron della Lazio"

13.09.2018 20:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1417 volte
© foto di Giuseppe Scialla
SERIE C - "Lotito collabora con la Casertana", il patron dei Falchetti non ci sta: "Giù le mani dalla società! Nessun accordo con il patron della Lazio"

Nuova clamorosa querelle "scoppiata" attorno alla Casertana. Il giornalista e commercialista, ma sopratutto ex sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, nel corso di un'intervista rilasciata a goldweb.tv, la "butta leggera": "Lotito collabora con la Casertana!".

Apriti cielo! Del Gaudio si complimenta con il patron laziale, oramai uno degli uomini cardine del sistema politico del calcio italiano, per aver "scelto" Caserta quale suo ulteriore avamposto. 

La reazione del patron dei Falchetti, D'Agostino, è immediata e sdegnata. Ecco la nota affidata al portale ufficiale del club rossoblù:

 “Giù le mani dalla Casertana! Ricordate come avevo esordito sul palco nella stupenda serata della presentazione della squadra? Lo ribadisco oggi ancora di più. Ora che la Casertana è tornata ad essere una società rispettata e stimata, in tantissimi sono alla ricerca dei riflettori. Di godere della luce riflessa di questi colori. Ma questo non posso permetterlo. Mi spiace che, senza alcun motivo, mi sia ritrovato ad ascoltare un’intervista del dott. Del Gaudio in cui si torna, ancora una volta, su una questione già chiarita e glissata in passata. Con Claudio Lotito non c’è alcun tipo di collaborazione particolare. Basti pensare che l’unico giocatore preso dalla Lazio, è stato da noi pagato come sarebbe toccato a qualsiasi società. Non capisco perché tornare ancora su questo argomento. L’incontro con Lotito non fu favorito da Del Gaudio, ma da altre dinamiche strettamente personali. Un incontro come se ne fanno tanti lavorando ogni giorno a pieno regime. Ciò che mi lascia perplesso è il passaggio dell’intervista relativo ai calendari. Voglio sperare che dietro non ci sia alcuna allusione, perché, in caso contrario, sarebbe una cosa gravissima. Non amo parlare ma non posso permettere che il buon nome della Casertana venga usato a proprio piacimento. Episodi come questo vi fanno capire perché lo scorso 6 settembre avevo voluto ribadire quel concetto”.