SERIE C, "GUERRA" DEI SESSI nelle CURVE a ROMA e SIRACUSA - "Tifose non possono occupare primi posti in Curva". Le Aretusee: "Sciogliamo il nostro movimento"

23.08.2018 11:55 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 670 volte
© foto di Giuseppe Scialla
SERIE C, "GUERRA" DEI SESSI nelle CURVE a ROMA e SIRACUSA  - "Tifose non possono occupare primi posti in Curva". Le Aretusee: "Sciogliamo il nostro movimento"

Dopo la vicenda dei volantini degli Ultras della Lazio, che hanno vietato le prime dieci fila del settore a loro riservato allo stadio Olimpico, una vicenda analoga è accaduta a Siracusa. Il principale gruppo ultras aretuseo, la "Curva Anna", si è allineato alla presa di posizione dei "colleghi" laziali, causando la dura reazione del gruppo di tifose siracusane, che hanno deciso di sciogliere il gruppo

La curva Anna Siracusa – si legge in un volantino degli ultrà siracusani  – si allinea al comunicato diramato dalla curva nord Lazio e trova sterili e prive di fondamento le critiche rivolte ai laziali da chi con il politicamente corretto e falso buonismi si è costruito una carriera. Da sempre le prime file dei gradoni vengono occupate da chi vive la curva. Non c’è sessismo né discriminazione nei confronti delle donne che occupano file retrostanti. Questo è testimoniato dal fatto che la nostra curva porta il nome di una grande donna (il settore è intitolato alla madre di un tifoso del Siracusa, ndr) e dal fatto che nel nostro gruppo sono presenti le Aretusee, ragazze cresciute con ordine e disciplina”.

Da quest’anno, però, il posto delle ragazze in curva Anna sarà retrocesso di qualche posizione “non per demeriti – scrivono gli ultrà siracusani – ma per la nuova linea adottata”.

La risposta delle ultrà non si è fatta attendere ed è arrivata con l’annuncio dello scioglimento del gruppo. “Purtroppo ci si associa al pensiero della curva nord della Lazio – si legge su un altro comunicato delle Aretusee affermando che le donne devono fare un passo indietro. Noi aretusee ci dissociamo da questo pensiero e nonostante i sacrifici fatti per essere sempre presenti al fianco dei nostri fratelli pieghiamo il nostro striscione e la nostra bandiera dichiarando chiuso il movimento femminile Aretusee. Una decisione triste, una scelta dura e parecchio difficile”.