SERIE C - Ghirelli a Eleven Sports: "Avanti con le riforme e stop alle deroghe"

06.12.2018 17:42 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 233 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SERIE C - Ghirelli a Eleven Sports: "Avanti con le riforme e stop alle deroghe"

Il presidente della Lega Pro, Ghirelli, è intervenuto a Eleven Sportv e ha toccato numerosi argomenti:

"In genere le squadre che falliscono sono quelle che scendono dalla B alla C, perché sobbarcate dei contratti e vengono meno i diritti televisivi. Quando parliamo di sistema, parliamo di interconnessione. Il calcio italiano potrà risollevarsi solo se ragioniamo in un'ottica di sistema. E rispettando delle regole. Regole che si traducono in scadenze precise per la presentazione dei documenti. Ci vuole inoltre una sostenibilità economica del sistema. La Serie A è l'elite del calcio italiano, ne abbiamo bisogno, meglio fanno e meglio starà il nostro sistema. Noi dobbiamo pensare ai giovani e al territorio, e per giovani intendo anche arbitri, dirigenti, non solo giocatori. Il territorio è fondamentale perché sotto a questa Italia scassata c'è un reticolo di volontariato e di valori, dati dal calcio, che porta ragazzini e ragazzine a giocare invece che stare in strada, ricordiamoci la quarta categoria. Bisogna ripartire dalle regole e dai controlli, mai più deroghe".

Sulle riforme: "Il 18 dicembre si approveranno le nuove norme relative alle iscrizioni. E se quelle presentate dal presidente Gravina, sulle quali siamo totalmente d'accordo, verranno approvate, sarà il primo cambio di rotta nel calcio italiano". 

Sulla questione stadi:  "Ogni azione che il sottoscritto ha in testa ha un unico obiettivo, riportare i tifosi allo stadio. I ragazzi di oggi con gli smartphone in mano, non sanno di avere una squadra di Serie C. Bisogna dar loro un'emozione, un'immagine, fargli conoscere la squadra e riportarli allo stadio. Certe strutture però sono improponibili, un esempio banale: per un uomo sfruttare certe toilette degli stadi è ancora fattibile, per una giovane donna... meglio che non ci vada. Bisogna semplicemente sedersi, mettendo insieme club, leghe, banche, trovare dei finanziamenti e avere un po' di fantasia. Andare a guardare l'Europa. La Francia ha usato i finanziamenti dell'UE per ristrutturare gli stadi. Un connubbio tra Federcalcio, club e privati. Il sogno è il 2026, per avere un grande evento internazionale in Italia. Io dico a chi lavora con me, di fermarsi dieci minuti e sognare, è la carica che va messa in campo. Anche per la questione stadi".