SERIE C - Caso Viterbese, la nota del segretario generale della Lega Pro Ghirelli: "Solo la Lega decide in che girone e con quale calendario le squadre devono giocare"

13.10.2018 17:05 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 998 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
SERIE C - Caso Viterbese, la nota del segretario generale della Lega Pro Ghirelli: "Solo la Lega decide in che girone e con quale calendario le squadre devono giocare"

Il segretario generale della Lega Pro, Ghirelli, ha voluto fare una precisazione sulla questione Viterbese, unica squadra dell'intero panorama del calcio professionistico ancora non scesa in campo:

"Solo la Lega Pro decide in che girone e con quale calendario le squadre devono  giocare. E tanto in ragione di quanto disposto  dallo Statuto della FIGC e dalle NOIF.
Nel caso di specie la Viterbese ha impugnato innanzi al Tribunale Federale  la decisione della Lega Prodi includerla nel girone C

La Lega Pro si è costituita nel relativo giudizio da un lato rendendo evidente che i criteri di compilazione dei gironi erano oggettivi e logici e, per di più, gli stessi utilizzati negli anni precedenti, dall’altro rilevando che  nel caso in cui all’Entella fosse stato riconosciuto il diritto alla riammissione in serie B, i gironi sarebbero stati rivisitati con conseguente collocazione della Viterbese nel girone A.

Il tribunale federale ha accolto la tesi della Lega respingendo il ricorso della Viterbese.
Successivamente alla pronuncia del Tribunale Federale, il decreto Giorgetti 115/2018 ha riaperto la possibilità dei ripescaggi e quindi anche in quel caso, ove fossero accolti i ricorsi delle squadre a tanto interessate, la Viterbese, sempre in applicazione dei criteri che hanno guidato la Lega Pro nella compilazione dei gironi, dovrebbe essere collocata in altro girone e non nel girone C.

Questo compete alla Lega Pro.
Cosa compete alla Viterbese? Decidere di non aspettare il termine delle definizioni riammissione o/e ripescaggi e valutando il danno tecnico-sportivo della lunga inattività chiedere attraverso formale richiesta,  di giocare nel girone C.

Richiesta  accompagnata da malleva nei confronti della Lega Pro che ,ove si verificasse una delle condizioni prevista da riammissione e/o ripescaggi, e che avrebbe  quale conseguenza la inclusione della Viterbese in girone diverso dal girone C, di nulla dovrà la Lega Pro essere chiamata a rispondere.
A quel punto la Lega deciderà se riprendere a far giocare la Viterbese.

Ritengo  che una tale richiesta verrebbe accolta dalla Lega.
Questa è stata la ragione che ha spinto e che spingerà la Lega Pro a costituirsi in giudizio in tutti quei procedimenti che possono consentire di velocizzare il processo di definizione di questa situazione che tanti disagi e danni sta portando ai nostri club e riportare ad una piena regolarità i campionati
”.