PAREGGIO DI BILANCIO, LA STRADA GIUSTA - Il ricco Mike Piazza a Reggio Emilia si impone: "Ora si cambia: serve corrette gestione delle risorse". La Reggina

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 2870 volte
PAREGGIO DI BILANCIO, LA STRADA GIUSTA - Il ricco Mike Piazza a Reggio Emilia si impone: "Ora si cambia: serve corrette gestione delle risorse". La Reggina

Appassionati, impegnati, generosi, ma fessi no. Se a Reggio Calabria la svolta impressa dalla famiglia Praticò è stata vista come "qualcosa di losco", ma semplicemente e chiaramente spiegata con l'obiettivo di raggiungere il "pareggio di bilancio", come imposto dalle norme del Financial Fair Play, recepite dalla FIGC anche per la Lega Pro, anche in altre piazze si vuol razionalizzare la spesa ed evitare gli sprechi, come del resto società seria imporrebbe.

Esempio che calza a pennello che ci viene riportato dalle cronache odierne riguarda la Reggiana. Il club, fresco di eliminazione nelle semifinali playoff di Lega Pro, ma evidentemente squadra costruita per tornare tra i Cadetti, con i vari Sbaffo, Contessa e così via, è di proprietà dell'ex giocatore e allenatore di baseball Mike Piazza. Uno che in carriera prendeva stipendi annuali quantificabili sui 16 milioni di dollari, mica noccioline e i cui cordoni della borsa sono allargabili all'infinito. Un riccone, di certo non un fesso di spolpare.

Proprio Piazza, nel preannunciare ai tifosi reggiani il cambio di strategia del suo club, ha sottolineato come sia fondamentale una razionalizzazione delle risorse, esattamente quello che sta accadendo in casa Reggina. Ecco parte della lettera aperta di Piazza alla...piazza reggiana: "...Quella che si è appena conclusa è la mia prima stagione da presidente, sto cercando di capire per migliorare la struttura e l’organizzazione societaria ma di sicuro abbiamo investito tante risorse umane e finanziarie nella Reggiana dato che ci ha visti impegnati per investimenti per 9,5 milioni di euro.

In futuro presteremo maggiore attenzione alla gestione delle risorse e nel medio periodo vogliamo raggiungere gli obiettivi sportivi che ci siamo prefissati attraverso un percorso di crescita come filosofia  societaria e una corretta gestione delle risorse. Come ho più volte sottolineato, spendere tanti soldi senza un progetto è una pazzia ma noi non vogliamo assolutamente sacrificare la qualità al nostro progetto".

Tra l'altro, anche in casa granata si è verificata una vera e propria rivoluzione con numerosi licenziamenti e allontanamenti di molti dirigenti.