CALCIO CAOS - Società sull'orlo del baratro, Gazzetta dello Sport: "E' finita per il Cesena, in C si apre un altro caso..."

14.07.2018 11:40 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1392 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
CALCIO CAOS - Società sull'orlo del baratro, Gazzetta dello Sport: "E' finita per il Cesena, in C si apre un altro caso..."

Altro fronte caldo per il martoriato calcio italiano. Gazzetta dello Sport parla del caso Finworld.

Guai per le squadre che hanno stipulato la fidejussione con una società "off limits". Ecco quanto scrive il quotidiano sportivo:

"...si è aggiunto nelle ultime ore un interrogativo inquietante, che riguarda proprio le fideiussioni presentate da una decina di club di C. Garantite tutte da una società di intermediazione finanziaria, la Finworld Spa, a cui ad aprile scorso la Banca d’Italia ha negato l’iscrizione all’albo unico. Un provvedimento contro cui la società romana ha promosso ricorso al Tar, perdendolo, e successivamente al Consiglio di Stato, che ha concesso la sospensione cautelare del provvedimento, consentendo alla Finworld di operare, ma si è riservata di decidere nel merito solo dopo averne valutato la solidità patrimoniale e finanziaria. Una verifica che non avrebbe dato esiti rassicuranti, motivo per cui il verdetto, atteso in queste ore, sarebbe negativo.

A questo punto, si aprirebbe l’ennesimo vulnus amministrativo del calcio italiano: come considerare le fideiussioni targate Finworld, che dovrebbero aver già passato il primo esame della Covisoc? Buone, esponendosi ai ricorsi dei club che invece sono stati bocciati, o da sostituire? Ecco, l’ipotesi più probabile, nel caso di pronunciamento negativo del Consiglio di Stato, suggerirebbe di concedere alle società che hanno depositato le garanzie contestate altro tempo per trovare delle fideiussioni alternative, possibilmente più solide. Comunque, ne nascerebbe l’ennesimo pasticcio. Con conseguente dilatazione dei tempi di iscrizione. Pasticcio che poteva anche essere evitato. Perché la Lega Pro, scottata dallo scandalo Messina, a questo giro aveva attivato per tempo le proprie indagini, scoperto che la Finworld non aveva depositato il bilancio 2016, avvisato in via formale tutte le sue società ai rischi cui sarebbero andate incontro, auspicando «... che quanto riferito - si leggeva nella nota informativa inviata ai club - sia utile per le opportune valutazioni». Valutazioni che non tutti hanno voluto o potuto fare. Col risultato che anche quest’estate il calcio italiano, appena un paio di gradini più in basso dei milioni e nastrini di Ronaldo, si dibatte sulla validità di pezzo di carta da trecentomila euro".

 

Per quanto riguarda la situazione iscrizioni in serie C: "Sono quattro le situazioni disperate: il Mestre ha annunciato che ripartirà dall’Eccellenza, Andria e Lucchese sono ormai out, la Reggiana quasi spacciata. Per Cuneo e Matera sarà una corsa contro il tempo, mentre Juve Stabia, Trapani e Siracusa sembrano in grado di presentarsi con le carte in regola lunedì, quando scadrà il tempo per i ricorsi alla Covisoc (che darà i responsi definitivi giovedì). Particolare, diciamo così, il caso della Triestina: la fideiussione depositata per ottenere l’iscrizione è semplicemente falsa. Altre 48 ore per trovarne una buona".