VERSO REGGINA-SICULA LEONZIO - Parla Diana: "A Reggio mi aspetto già risposte dai miei"

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 310 volte
VERSO REGGINA-SICULA LEONZIO - Parla Diana: "A Reggio mi aspetto già risposte dai miei"

Aimo Diana si sta preparando alla prima sfida della sua nuova squadra, la Sicula Leonzio, impegnata domenica sera contro la Reggina.

Il tecnico ha parlato anche di questo nella prima conferenza stampa, come riportato dal sito ufficiale del club bianconero:

"Si va a Reggio Calabria laddove anche la Reggina non sta vivendo un grande momento ma stiamo andando a casa loro. Entrambe le squadre stanno vivendo un momento difficile ma chiaro che loro hanno un percorso diverso, che stanno portando avanti una metodologia di gioco chiara e quindi non sarà una partita facile. Noi avremo modo di prepararla nel migliore dei modi e mi aspetto già tanto anche se lavoro da 2 giorni. C’è poco tempo, c’è una partita con il Siracusa che è un derby ma per i tifosi e per la gente. Per noi mette ugualmente 3 punti in palio.Sono abituato a pensare partita per partita, mi piace lavorare in relazione alla squadra avversaria, non ho un modulo o un sistema di gioco prefissato, lavoro in base alle indicazioni che mi offre il campo e la situazione generale della squadra se è in grado di fare le cose che metabolizza in allenamento. Non aspettatevi un modulo predefinito perchè i calciatori sono evoluti se giocano in serie C. Si cerca ovviamente di non depotenziare e di metterli in condizioni ideali”.

Sul modulo, Diana lascia aperta ogni alternativa: "Chiaro che questa squadra sia stata costruita per il 4-3-3. Credo di non inventare l’acqua calda, ci sono gli esterni, la punta, a Reggio mancherà Arcidiacono perchè squalificato, abbiamo qualche giocatore che deve rientrare da qualche infortunio. Credo ci sia la possibilità di poter variare la squadra dall’inizio e anche durante la partita. Ecco perchè parlo di calciatori evoluti, perchè dobbiamo saper giocare a 3 o 4, io ho il mio credo calcistico quando avrò la possibilità, con le indicazioni che offrirò alla società, di costruire la squadra. Quando subentro prendo quello che c’è. E l’allenatore deve essere bravo a capire le potenzialità della propria squadra e saper gestire la propria squadra con i calciatori a propria disposizione. Detto ciò, questa squadra ha le potenzialità per giocare con 2 attaccanti, 2 esterni e una punta, a 3 o 4".