REGGINA-VIRTUS FRANCAVILLA - D'Agostino in sala stampa: "Terreno del Granillo da Dilettanti: che tristezza!"

11.02.2018 16:58 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1216 volte
© foto di Giuseppe Scialla
REGGINA-VIRTUS FRANCAVILLA - D'Agostino in sala stampa: "Terreno del Granillo da Dilettanti: che tristezza!"

Ecco le dichiarazioni in sala stampa di Gaetano D'Agostino, tecnico della Virtus Francavilla:

"Nel secondo tempo abbiamo più che altro pensato a difenderci. Sul campo della Reggina non è mai semplice, sopratutto che non segni nel primo tempo. La Reggina ci ha messo pressione, ma il nostro portiere non ha fatto una parata. Potevamo ripartire meglio, abbiamo avuto due o tre ripartenze potenzialmente importante.

Sul campo: "Dispiace vedere il campo della Reggina in queste condizioni. Sembra un campo di Dilettanti, è un campo in abbandono. Questo terreno di gioco ha visto giocare grandi campioni, è davvero brutto vederlo in questo modo, è un peccato per la città".

Sulla gara dei suoi: "L'avevamo preparata così, anche in funzione del campo. Ci siamo adeguati al campo di gioco, al minimo errore si può perdere. E' un calcio di adattamento il nostro, non voluto. Nel secondo tempo la Reggina ha preso campo, ho cambiato attaccanti per fare qualche ripartenza, ma un punto va bene, stiamo sempre nei playoff".

Sulla cessione di Saraniti: "A 30 anni è giusto darlo ad una squadra come il Lecce, era corretto darlo via. I miei calcitori, gli attaccanti, non devono accusare l'assenza di quello che è il capocannoniere. Sto lavorando con Parigi e Anastasi, i gol arriveranno".

Sullo sfogo di sabato in conferenza: "E' un campionato di transizione, non ce l'avevo con i tifosi che stanno facendo grandi sacrifici. Io accusavo chi dice che dobbiamo vincere per forza le partite. Siamo una realtà che abbiamo venduto il capocannoniere, siamo in zona playoff, non giochiamo mai in casa, stiamo valorizzando tanti giovani. Ci vuole il giusto tempo per amalgamare i tanti giovani, per formare lo spogliatoio. Ho chiesto pazienza e di non parlare solo davanti alla tv, ma di venire al campo e seguire le partite".