CORSA ALLA PRESIDENZA FIGC - "Abodi scala posizioni, ora Tommasi che fa?"

16.09.2018 11:53 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 239 volte
© foto di Federico Gaetano
CORSA ALLA PRESIDENZA FIGC - "Abodi scala posizioni, ora Tommasi che fa?"

Andrea Abodi, ex presidente della Lega di serie B, scala posizioni verso la candidatura a presidente federale. La Gazzetta dello Sport ne parla nelle pagine nazionali:

"La posa della prima pietra del nuovo velodromo di Spresiano è indubbiamente un giorno storico per il ciclismo italiano. Il dubbio è se, immaginando l’impianto che sorgerà in tempo per rifinire la preparazione dei pistard azzurri a Tokyo 2020, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, possibile candidato al soglio federale, abbiano gettato anche le basi della Figc che verrà il 22 ottobre.

LA SCELTA DELL’AIC Lo diranno gli appuntamenti dei prossimi giorni, decisivi, a partire dall’assemblea che l’Aic ha fissato domani con i suoi delegati assembleari. Si attende una posizione finalmente chiara, ma la confusione è ancora grande sotto il cielo dei Calciatori: staranno con Gravina, Sibilia e Nicchi? Procederanno da soli come fecero, andando clamorosamente a sbattere, il 29 gennaio? O staranno con il resto del mondo, che in questo momento potrebbe schierare il vecchio amico Andrea Abodi? Non è più un mistero, e peraltro non è mai stato smentito, che Damiano Tommasi tifi per la soluzione Abodi: lo ha già votato e lo rivoterebbe con convinzione, come gran parte dell’Aic. Ma ci sono due problemi. Il primo è personale: Tommasi deve rompere il patto elettorale con i suoi alleati. Sul punto, però, potrebbe far valere l’impegno, disatteso, di non candidare uno di loro. Il secondo è collettivo, nel senso che collettivamente i Calciatori si interrogano se sia ancora giusto restare fedeli ai principi e perdere, o se non sia arrivato il momento di scendere a compromessi per vincere. Domani, davanti ai suoi delegati, Tommasi potrebbe uscire dall’empasse con una proposta: aiutiamo Abodi a diventare un candidato vincente. Perché il punto è proprio questo: allargare il consenso intorno al presidente di Ics, riconoscergli un profilo trasversale, creare le condizioni perché possa andare a pescare voti un po’ ovunque, diventando il presidente di (quasi) tutti. Gli andranno dietro?

IL CONFRONTO Oggi le distanze tra il fronte dei cosiddetti «ribelli» e il resto del mondo sembrano incolmabili. Ma gli ultimi sondaggi tra i delegati Aic dicono che la virata su Abodi è in rimonta. Con la maggioranza del 20% in dote ai Calciatori, il presidente di Ics avrebbe una buona base per provare a giocarsi la partita. Potrebbe andargli dietro anche Renzo Ulivieri, che non è ancora sceso nell’agone e ha escluso preclusioni, né in un senso né nell’altro. Nel 2017, lui Abodi non lo votò, ma con i ribelli del 18 maggio non ha condiviso nulla. Lega A e B sono il terreno più fertile per Abodi. A parte la resistenza di Lotito, che per la Figc potrebbe riciclare la candidatura dell’ex generale Tullio Del Sette, già proposto senza successo per la presidenza della A, l’orientamento sembra abbastanza chiaro. Almeno quanto la volontà dell’altro fronte di sedersi giovedì al tavolo con Miccichè e comunicare il ticket Gravina presidente, Sibilia vice, con Nicchi a sostegno. Quale sarà la reazione?

IL PARERE Per quella data, Abodi avrà sciolto le riserve, anche sulla compatibilità della carica di presidente del Credito Sportivo con quella di numero uno Figc. Sul punto, anche i vertici del M5S avrebbero dato il loro nullaosta, ma decisivo sarà un colloquio a quattrocchi con il sottosegretario Giorgetti, che nelle prossime ore attende sul suo tavolo le indicazioni di alcuni autorevoli pareri tecnici. Se il doppio incarico si rivelasse incompatibile, Abodi sarebbe chiamato ad una scelta. E a quel punto decisiva sarebbe la percezione del consenso intorno alla sua candidatura".