CALCIOPOLI - "Il buco del Bologna non originato dai fatti di Calciopoli". Il Grande Accusatore della Reggina Gazzoni Frascara condannato per il crac Victoria 2000

12.05.2018 22:30 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1941 volte
CALCIOPOLI - "Il buco del Bologna non originato dai fatti di Calciopoli". Il Grande Accusatore della Reggina Gazzoni Frascara condannato per il crac Victoria 2000

Calciopoli non finisce mai. Una delle inchieste parallele ha riguardato il crac di Victoria 2000, la società che per anni ha retto le sorti del Bologna Calcio, guidata da Giuseppe Gazzoni Frascara.

Nei tempi della A, Frascara è stato uno strenuo accusatore della Reggina, in particolare per la condotta della società amaranto nell'atto di iscrizione al campionato di serie A 2005-2006. Come i lettori con più memoria ricorderanno, in prima istanza la Covisoc e la FIGC rigettò la domanda di iscrizione dell'allora club di Lillo Foti, a causa di una fidejussione "inidonea", rilasciata da una società ligure. Successivamente, la Reggina fu ammessa al campionato, causando le invettive di Gazzoni.

Dicevamo dell'inchiesta Victoria 2000. Ieri la Corte d’Appello di Bologna ha condannato Giuseppe Gazzoni Frascara, l’ex socio Mario Bandiera, i commercialisti Massimo Garuti e Matteo Tamburini per il fallimento della Victoria 2000, società che controllava il Bologna calcio prima della retrocessione in B: due anni, pena sospesa, per bancarotta fraudolenta. Il Bologna salutò la A nella stagione 2004-2005. Una sentenza inaspettata, vista l’assoluzione in primo grado, e che colpisce due dei nomi più illustri del mondo imprenditoriale bolognese.

Gazzoni sosteneva che il Bologna venne relegato alla B a causa delle gare "sistemate" con la compiacenza degli arbitri e degli alti vertici federali e dell'Aia, in particolare della Reggina (di quella stagione, nel calderone di Calciopoli finirono Reggina-Brescia 1-3 e Reggina-Cagliari 3-2).

La Corte d'Appello di Bologna ha accertato che il Bologna aveva un buco di 35 milioni di euro, coperto per agevolare l'iscrizione al campionato. La difesa di Gazzoni e degli altri imputati sosteneva che il buco si creò  per la retrocessione in B, evidentemente "favorita" dalle vicende di Calciopoli.

Una sentenza che in un certo senso riabilita la liceità della salvezza della Reggina in quella stagione (gli amaranto di Mazzarri chiusero al decimo posto a quota 44).

Frascara, oggi 82enne, annuncia battaglia: "Non commento questa decisione, anche perché abbiamo fatto ricorso in Cassazione. Non è finita qui e non è una sentenza passata in giudicato".