CALCIO CAOS - Gaz.Sport: "Battaglia politica sul Palermo in C"

15.05.2019 11:49 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CALCIO CAOS - Gaz.Sport: "Battaglia politica sul Palermo in C"

"Battaglia politica sul Palermo in C, Gravina interpella la Lega B", sottolinea Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali dell'edizione odierna.

Il n°1 Figc: «Meglio aspettare l’appello, parliamone». Domani Consiglio Federale", si legge.

"Il pasticciaccio del Palermo diventa un caso politico. Il blitz del Consiglio Direttivo della Lega di B non poteva passare inosservato, né nella forma, né per la sostanza. La decisione di procedere con i playoff senza attendere l’esito del processo d’appello e la scelta di cancellare con un tratto di penna i playout, confermando le retrocessioni maturate sul campo, hanno provocato un mezzo terremoto, che ora potrebbe rimettere parte delle decisioni in discussione.

Il presidente federale Gabriele Gravina è stato preso in contropiede. Alla vigilia della sentenza del Tribunale federale che ha condannato il Palermo alla retrocessione in C, aveva concordato con il numero uno della Lega B Mauro Balata di rinviare di un paio di settimane playoff e playout, in modo da disputarli con almeno i due gradi della giustizia federale completati. Riteneva, e ritiene ancora, fosse la scelta più saggia, pur consapevole del rischio di accavallarsi con i raduni delle nazionali impegnate all’Europeo Under 21. Poi, si è ritrovato sul tavolo la decisione del Consiglio Direttivo della B, ed è rimasto molto perplesso, innanzitutto per le modalità. «È nelle prerogative della Lega B dare seguito alla sentenza che è esecutiva, e proseguire con i playoff, anche se io avrei aspettato la sentenza d’appello – ha sottolineato ieri – Ma una riflessione più approfondita dobbiamo farla sui playout, perché mi sembra che il Consiglio direttivo della Serie B non abbia competenza in materia». Già, alla Figc risulta che Balata avrebbe dovuto convocare l’assemblea, l‘unico organo deputato a cambiare il regolamento del campionato, che, oltretutto, è stato ratificato dalla Federazione, con dentro i playout. «Questo aspetto – ha specificato Gravina – sarà motivo di approfondimento al prossimo Consiglio federale», che è in programma domani mattina. Il presidente ha messo al lavoro gli avvocati della Federazione, non è escluso che forte del parere dei legali trovi il modo di ripristinare i playout, senza sottoporre il caso alla votazione del Consiglio, ma con una determinazione propria. Del resto, per Gravina questa vicenda contiene anche un profilo di opportunità politica. La decisione del Direttivo è un blitz firmato di fatto da otto società, quattro delle quali coinvolte in questa storia: Salernitana, ovviamente; poi Perugia, Benevento, Pescara, che entrano o migliorano la propria posizione in griglia playoff. Possibile – si chiedono in Figc – che nessuno abbia ravvisato un potenziale conflitto di interessi in questa faccenda?

Anche Mauro Balata è stato preso in contropiede dalle polemiche. «Stiamo cercando di strutturare un sistema interno di regole che sia più chiaro e di facile applicabilità – ha dichiarato – È chiaro che abbiamo bisogno del contributo della Federazione». Il presidente della B si è detto «afflitto personalmente» dalla retrocessione del Palermo per gli illeciti amministrativi con cui sono stati gonfiati i bilanci e ottenute le iscrizioni ai campionati dal 2015 al 2017. «Fatti molto gravi, ma riguardanti anni antecedenti e che avrebbero dovuto essere gestiti diversamente. Invece ci confrontiamo con una tempistica atipica. Queste regole vanno cambiate, se c’è un sistema di controlli credibile, deve funzionare». È la stessa invocazione che fa il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, preoccupato da un’altra estate di ricorsi, dal Palermo al Foggia. «Stabiliamo all’inizio della stagione chi ha diritto e possibilità di partecipare. Bisogna fare le cose seriamente»", l'articolo di riepilogo di Gazzetta.